Sanità, Fico annuncia la svolta nelle risorse alle Asl.

Nuove tariffe e stop alla spesa storica: fondi alle prestazioni carenti. Fico: “Più risposte ai bisogni reali dei cittadini”.

08 ottobre 2026 19:36
Sanità, Fico annuncia la svolta nelle risorse alle Asl.  -
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La Giunta regionale della Campania, riunita oggi a Palazzo Santa Lucia, ha approvato due importanti provvedimenti in materia di sanità, con l’obiettivo di rendere più efficiente l’offerta sanitaria e intervenire sulle liste d’attesa. Nella stessa seduta sono state adottate anche delibere in materia di sport, tutela dell’ambiente e sicurezza del territorio.

Sul fronte sanitario, l’esecutivo regionale ha dato il via libera all’aggiornamento delle tariffe per le prestazioni di specialistica ambulatoriale, adeguandole ai nuovi importi stabiliti a livello nazionale in attuazione dell’intesa Stato-Regioni. Le nuove tariffe si applicano alle prestazioni prescritte a partire dal 21 settembre scorso.

Sempre nell’ambito dell’assistenza specialistica ambulatoriale, la Giunta ha definito i limiti di spesa e il numero massimo di prestazioni che ciascuna struttura privata accreditata potrà erogare per conto del Servizio sanitario regionale.

Il provvedimento riguarda la programmazione definitiva per il 2026 e, in via provvisoria, quella relativa al 2027. Approvati anche i criteri per la distribuzione delle risorse tra le aziende sanitarie e lo schema di contratto con le strutture accreditate.

La novità principale riguarda il superamento progressivo del tradizionale modello di ripartizione delle risorse basato sulla spesa storica, corretta attraverso indicatori di qualità. L’obiettivo è spostare gradualmente il criterio di finanziamento verso le effettive necessità dei cittadini e dei singoli territori.

A partire da quest’anno, infatti, 6 milioni di euro saranno vincolati all’acquisto delle sole prestazioni per le quali le aziende sanitarie registrano una carenza dell’offerta pubblica. Saranno le singole Asl a individuare le prestazioni considerate critiche nei rispettivi territori, attraverso l’analisi dei tempi di attesa e dei flussi di cittadini che scelgono di rivolgersi a strutture fuori dal territorio di riferimento.

La quota destinata alle prestazioni carenti potrà aumentare ulteriormente nel 2027, passando dal 5% al 10% delle risorse e, successivamente, arrivando fino al 20%.

Una scelta che punta quindi a collegare sempre più direttamente la spesa sanitaria alla domanda effettiva di assistenza, intervenendo soprattutto nei settori dove l’offerta pubblica non riesce a garantire tempi adeguati.

A spiegare la portata delle misure è il governatore Roberto Fico, secondo cui i due provvedimenti vanno nella direzione di “un sistema più efficiente e vicino ai bisogni dei cittadini”.

Il primo intervento, ha sottolineato il presidente, rappresenta un adeguamento alle nuove tariffe massime nazionali. Il secondo introduce invece un cambiamento nel rapporto con le strutture private accreditate, con l’intenzione di superare progressivamente una distribuzione delle risorse legata alla spesa storica.

“Vogliamo orientare i finanziamenti verso le prestazioni di cui i cittadini hanno realmente bisogno”, ha spiegato Fico, evidenziando come già quest’anno siano stati destinati 6 milioni di euro alle prestazioni individuate dalle Asl sulla base dei tempi di attesa e delle esigenze dei territori.

Per la Regione si tratta del primo passo di un percorso destinato a proseguire anche attraverso il confronto con gli operatori del settore. L’obiettivo dichiarato è utilizzare in modo più efficace le risorse pubbliche, ridurre le liste d’attesa e garantire ai cittadini risposte più rapide e adeguate ai loro bisogni di salute.

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