Sanità Campania, affondo dei centristi: "Il privato accreditato rischia il collasso"

Interrogazione a Fico: tetti di spesa inadeguati e ritardi nei pagamenti mettono a rischio i LEA e la tenuta del sistema.

06 luglio 2026 13:59
Notizia verificata · Fonte: CasaRiformista · Vedi fonti
Sanità Campania, affondo dei centristi: "Il privato accreditato rischia il collasso" -
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I consiglieri regionali del gruppo “Casa Riformista – Noi di Centro – Italia Viva” hanno presentato un’interrogazione a risposta scritta al Presidente della Giunta campana, Roberto Fico, per denunciare la crisi economica della sanità privata accreditata e il conseguente rischio per la tenuta dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) sul territorio.

L’iniziativa ispettiva, che vede Pellegrino Mastella come primo firmatario insieme ai colleghi Alaia, Barra, Buonajuto e Smarrazzo, nasce dalla profonda preoccupazione per la stabilità del modello sanitario regionale, storicamente basato sull'integrazione tra pubblico e privato. Gli esponenti centristi evidenziano come i segnali di sofferenza provenienti dalle strutture convenzionate non possano più essere ignorati, poiché mettono a repentaglio non solo la sopravvivenza economica delle imprese, ma la continuità stessa delle cure destinate ai cittadini.

Al centro della contestazione vi è un mix di criticità finanziarie che stringe il settore in una morsa drammatica, a partire dall'inadeguatezza dei tetti di spesa rispetto ai reali costi di produzione. Gli operatori segnalano una forte rigidità delle tariffe, ormai disallineate rispetto ai rincari dell'energia e del personale, a cui si sommano i cronici ritardi nei pagamenti per le prestazioni erogate per conto del servizio pubblico. Questa asfissia finanziaria impedisce alle strutture di mantenere agevolmente i requisiti di accreditamento e rischia di tradursi in un taglio netto dell'offerta sanitaria.

La conseguenza più immediata di questa crisi, secondo i firmatari dell'atto, ricadrebbe inevitabilmente sulle liste d'attesa, già ampiamente sature, e sull'appropriatezza delle prestazioni mediche. Attraverso il documento ispettivo si chiede quindi alla Giunta se sia attivo un monitoraggio costante del comparto e quali misure urgenti si intendano varare per adeguare i budget ai costi standard, garantendo al contempo una tempistica certa per le liquidazioni delle spettanze.

Per evitare una contrazione irreversibile della capacità erogativa in Campania, i consiglieri sollecitano l'apertura immediata di tavoli tecnici permanenti con le rappresentanze di categoria, utili a ridisegnare la programmazione regionale. Salvaguardare il comparto privato accreditato non significa tutelare un interesse accessorio, concludono i promotori, bensì difendere un pilastro insostituibile per l'effettiva parità del diritto alla salute in ogni provincia.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

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Verificato il: 06 luglio 2026

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