«Ho pagato per far morire mia figlia»: dramma al Cardarelli, tre medici indagati

Il dolore di un padre dopo il decesso della ventiquattrenne Francesca Tucci a Napoli: la Procura dispone l'autopsia.

04 luglio 2026 16:44
Notizia verificata · Fonte: Redazione · Vedi fonti
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La Procura di Napoli ha aperto un fascicolo d'inchiesta per fare luce sulla tragica morte di Francesca Tucci, la ragazza di ventiquattro anni deceduta lo scorso 3 luglio nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale Cardarelli di Napoli. Il decesso è avvenuto a seguito di un intervento chirurgico eseguito in regime di intramoenia all'interno della medesima struttura sanitaria. In risposta alla denuncia immediatamente sporta dai familiari della vittima, il sostituto procuratore Mario Canale ha disposto il sequestro della salma e ha iscritto nel registro degli indagati, come atto dovuto per consentire gli accertamenti irripetibili, tre componenti del personale sanitario che hanno avuto in cura la giovane.

Il dramma ha scosso profondamente l'opinione pubblica anche a causa delle strazianti parole del padre della vittima, Vincenzo Tucci, un uomo di sessant'anni che ha espresso pubblicamente tutto il proprio tormento dichiarando di aver pagato per far morire la sua stessa figlia. La famiglia, logorata dal dolore per una perdita così improvvisa e prematura, chiede a gran voce che venga fatta assoluta chiarezza sulle cause che hanno portato al peggioramento fatale delle condizioni della ragazza dopo l'operazione. Le indagini preliminari si concentreranno sulle fasi cruciali del trattamento chirurgico e sul successivo decorso post-operatorio in terapia intensiva per verificare se vi siano state negligenze o errori medici.

L'attenzione degli inquirenti è ora focalizzata sull'esame autoptico, considerato il tassello fondamentale per stabilire l'esatta causa della morte e individuare eventuali responsabilità penali. Il conferimento formale dell'incarico ai consulenti tecnici e ai medici legali che si occuperanno dell'autopsia è stato ufficialmente fissato per la giornata di martedì. I tre sanitari finiti al centro dell'attività investigativa sono il chirurgo Felice Pirozzi, Giuseppe Magno e Francesca Duro, i quali potranno nominare i propri consulenti per assistere agli accertamenti a garanzia del diritto di difesa.

La complessa macchina legale e peritale si è già messa in moto per garantire il corretto svolgimento di tutte le procedure giudiziarie previste dalla legge. Il collegio difensivo dei sanitari indagati è composto dagli avvocati Massimo Lanna, Massimo D'Errico e Francesco Petruzzi, mentre sul fronte della famiglia Tucci sono stati nominati esperti di chiara fama per seguire le operazioni peritali. L'avvocato Petruzzi ha spiegato di essere intervenuto per supportare i familiari nella difficile ricerca di specialisti di branca, confermando che a rappresentare i Tucci ci saranno il medico legale Luca Scognamiglio e il professore Maurizio Gentile.

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Verificato il: 04 luglio 2026

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