Sanità campana: i Medici propongono una svolta a Roberto Fico

Il Coordinamento regionale incontra il Governatore: sul tavolo un piano integrato per Case della Comunità, liste d'attesa e sicurezza.

08 luglio 2026 09:43
Notizia verificata · Fonte: Redazione · Vedi fonti
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I presidenti degli Ordini dei Medici della Campania hanno incontrato il presidente della Regione Roberto Fico per avviare una collaborazione stabile sulla programmazione del sistema sanitario locale. Al centro del confronto, definito estremamente positivo e costruttivo da entrambe le parti, i rappresentanti dei camici bianchi provinciali hanno avanzato la proposta di istituire un tavolo permanente di consultazione. L'obiettivo comune di questo vertice è unire le forze per ridisegnare la rete assistenziale, affrontando in modo sinergico le riforme strutturali necessarie a superare le storiche carenze e a rispondere con efficacia ai reali bisogni di salute dei cittadini.

Il punto di partenza imprescindibile per il sindacato e per le istituzioni ordinistiche è la creazione di una cabina di regia unica in grado di superare la frammentazione dei servizi. Secondo i medici campani, infatti, il piano ospedaliero e la medicina territoriale non possono più viaggiare su binari paralleli ma devono integrarsi all'interno di un'unica visione d'insieme. Questa pianificazione integrata, che include anche le strutture private accreditate, punta a mappare con precisione le necessità dei singoli territori per eliminare una volta per tutte le inutili sovrapposizioni e, al contempo, colmare i drammatici vuoti assistenziali che penalizzano le aree più periferiche.

Un capitolo centrale del nuovo corso riguarda il decollo definitivo delle Case della Comunità, che i medici chiedono di rendere pienamente operative per almeno dodici ore al giorno. L'idea è quella di un presidio multisciplinare dove medici di medicina generale, specialisti ambulatoriali, infermieri e fisioterapisti lavorino gomito a gomito per gestire le patologie croniche e la prevenzione. Questo filtro territoriale, dedicato alle cure a bassa complessità, diventerebbe lo strumento principale per alleggerire la pressione insostenibile che oggi grava sui Pronto Soccorso della regione.

Accanto alla riorganizzazione strutturale, l'incontro ha toccato i temi caldi della sicurezza e della semplificazione burocratica. Il Coordinamento ha sollecitato una delibera regionale contro le aggressioni al personale sanitario, invocando misure omogenee come videosorveglianza, guardie giurate e un supporto specifico per la comunicazione con i parenti dei degenti. Parallelamente, si è chiesto di snellire il lavoro dei professionisti attraverso l'integrazione dei sistemi informatici, restituendo agli specialisti la facoltà di prescrivere direttamente gli esami e permettendo la trasmissione immediata dei certificati di malattia all'INPS. L'ultimo nodo cruciale resta quello del personale, per il quale i medici chiedono una revisione dei fabbisogni e incentivi economici mirati per chi accetta di lavorare nelle sedi più disagiate.

Fact Check

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Verificato il: 08 luglio 2026

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