Mazzetta per un appalto da tre milioni, indagato vicesindaco di Ruviano
Il vicesindaco di Ruviano indagato per istigazione alla corruzione. La denuncia della sindaca di Dragoni fa scattare le perquisizioni.
Nell'ottobre del 2025, il vicesindaco di Ruviano, Roberto Cusano, avrebbe tentato di corrompere la sindaca di Dragoni, Antonella D’Aloia, offrendo una tangente di quasi 20mila euro nascosta in una confezione di liquore. L'obiettivo dell'illecito era quello di pilotare l'assegnazione di un appalto pubblico da oltre tre milioni di euro per la sistemazione idraulico-forestale del Vallone Cesaranni a favore di un'impresa dell'agroaversano. L'indagine, coordinata dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere e condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Caserta, è venuta alla luce nei giorni scorsi a seguito di una serie di perquisizioni mirate che hanno blindato le abitazioni e gli uffici del politico indagato.
Il meccanismo corruttivo, secondo la ricostruzione degli inquirenti coordinati dal sostituto procuratore Anna Ida Capone, si è materializzato attraverso una consegna apparentemente di cortesia. Cusano avrebbe infatti recapitato al marito della prima cittadina di Dragoni una busta rigida nera contenente una bottiglia di liquore. Soltanto sotto l'involucro dell'omaggio si celava il vero contenuto: un pacchetto con la scritta "20" che custodiva le banconote per il valore complessivo di circa ventimila euro. La reazione degli sposi è stata però immediata e improntata alla legalità, portandoli a restituire il denaro in giornata e a denunciare l'accaduto alla Guardia di Finanza.
Il quadro investigativo si arricchisce di dettagli inquietanti legati alle confidenze che il vicesindaco avrebbe fatto al momento della consegna della busta, asserendo che l’esito della gara d’appalto fosse in realtà già stato blindato e deciso a livello di uffici della Regione Campania. La coincidenza temporale e amministrativa ha trovato un riscontro concreto un mese dopo l'episodio, nel novembre 2025, quando il bando milionario è stato effettivamente pubblicato sul portale del Comune di Dragoni. L'elemento che ha rafforzato i sospetti degli investigatori è che la procedura di gara si è conclusa proprio con l'assegnazione dei lavori a un’azienda con sede a Casapesenna, localizzata nell’agroaversano, proprio come profetizzato dal politico.
La vicenda sta sollevando un enorme polverone politico in tutta la provincia di Caserta, data la caratura del personaggio coinvolto nella vicenda giudiziaria. Roberto Cusano è infatti una figura storica dell'amministrazione locale, avendo guidato il Comune di Ruviano come sindaco per ben tre mandati consecutivi tra il 2006 e il 2021, prima di assumere l'attuale carica di vicesindaco. Inoltre, il suo profilo pubblico ha una proiezione sovracomunale, testimoniata dalla sua recente candidatura alle elezioni regionali dell'autunno scorso tra le fila del partito "Noi di Centro Sud" guidato da Clemente Mastella.
Di fronte alle pesanti accuse formulate dalla magistratura, la difesa dell'amministratore si è subito schierata a scudo della sua reputazione e della sua presunta innocenza. I legali del vicesindaco di Ruviano, gli avvocati Raffaele e Gaetano Crisileo, sono intervenuti pubblicamente con una nota ufficiale per chiarire la posizione del loro assistito. I difensori hanno ribadito con assoluta fermezza che il proprio cliente respinge ogni ipotesi di responsabilità penale, preparandosi a smontare le tesi d'accusa nel prosieguo dell'attività giudiziaria.
Fact Check
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Verificato il: 07 luglio 2026