Sanità: ad Avellino la sfida a diabete e obesità
Ospedale e territorio si alleano al convegno "Nutridiab 2026" per definire nuovi percorsi di cura integrati e personalizzati.
Il 5 e 6 giugno 2026, l'Hotel de la Ville di Avellino ospiterà "Nutridiab 2026", un importante convegno nazionale finalizzato a ridefinire la presa in carico dei pazienti affetti da patologie metaboliche, diabete e obesità. L'evento, organizzato dalla dottoressa Anna Luisa Leo dell'Azienda ospedaliera San Giuseppe Moscati, riunirà i massimi esperti italiani del settore per fare il punto sulle più recenti evidenze scientifiche. Attraverso il confronto tra specialisti e istituzioni, l'iniziativa si propone di colmare il divario tra le cure ospedaliere e l'assistenza territoriale, promuovendo modelli organizzativi incentrati sulla nutrizione clinica e sulla multidisciplinarità.
I lavori si apriranno nella mattinata di venerdì con una masterclass interamente focalizzata sulla nutrizione nei pazienti affetti da demenza, un momento di approfondimento pratico che metterà al centro la gestione della fragilità attraverso casi clinici ed esercitazioni. Nel pomeriggio, dopo i saluti istituzionali dei vertici della sanità irpina, l'attenzione si sposterà su temi cruciali come la nutrizione artificiale intesa come vero e proprio atto terapeutico, lo screening della malnutrizione nei reparti ospedalieri e l'impatto immunologico del microbiota intestinale. Questa prima densa sessione si concluderà con una tavola rotonda strategica per gettare le basi di una reale continuità assistenziale tra le strutture ospedaliere e la rete territoriale.
La giornata di sabato sarà invece dedicata all'esplorazione delle più moderne frontiere della medicina metabolica, con un focus mirato sulle complicanze del diabete e sulla gestione dell'obesità. Gli esperti si confronteranno sull'applicazione della medicina di precisione e sull'efficacia delle nuove strategie farmacologiche destinate alla protezione cardiovascolare e renale dei pazienti. Ampio spazio verrà dato anche all'evoluzione delle tecnologie per il monitoraggio continuo della glicemia, strumenti ormai indispensabili per migliorare la qualità della vita quotidiana dei malati cronici.
Il congresso si configura quindi come un momento di svolta per la sanità locale e nazionale, evidenziando come una terapia non possa considerarsi efficace senza un approccio personalizzato e un team multidisciplinare. L'integrazione tra le diverse competenze mediche e la sinergia tra ospedale e territorio emergono come le uniche risposte possibili di fronte alla crescente complessità delle patologie metaboliche. Avellino diventa così la capitale della nutrizione clinica, proponendo un modello assistenziale capace di rimettere il benessere globale del paziente al centro del percorso di cura.