Distributore vendeva Gasolio "annacquato" a Benevento: sequestro della Finanza

Segnalazione al 117 fa scattare i controlli in un distributore. Sequestrati oltre 2.500 litri di carburante non conforme e denunciato il titolare.

A cura di Redazione
03 giugno 2026 10:07
Distributore vendeva Gasolio "annacquato" a Benevento: sequestro della Finanza -
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I militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Benevento hanno eseguito un importante sequestro di carburante non conforme presso un impianto di distribuzione cittadino, a seguito della segnalazione di un automobilista che aveva subito gravi danni al motore dopo il rifornimento. L'intervento, coordinato dal Comando Provinciale nel giugno 2026, si inserisce nell'ambito del costante pattugliamento economico del territorio sannita. Grazie alla tempestiva denuncia al numero di pubblica utilità 117, le Fiamme Gialle hanno potuto bloccare l'erogazione di un prodotto potenzialmente nocivo per i veicoli e per l'erario.

L'ispezione approfondita nel settore delle accise e delle imposte sulla produzione ha spinto i finanzieri a effettuare un prelevamento mirato di campioni dai serbatoi della stazione di servizio. Le successive analisi tecniche, affidate ai laboratori chimici dell'Agenzia delle Dogane, hanno confermato i sospetti degli investigatori rilevando che un intero lotto di gasolio presentava un punto di infiammabilità notevolmente inferiore ai limiti di legge. Questo difetto strutturale rende il combustibile non idoneo all'uso per autotrazione, svelando una vera e propria frode commerciale ai danni degli ignari clienti.

I sigilli sono scattati immediatamente per 2.537 litri di gasolio alterato e per le due pistole erogatrici collegate alla cisterna contaminata, interrompendo così il flusso della merce pericolosa. Il valore economico del prodotto sottratto al mercato si aggira intorno ai 5.000 euro, a cui si aggiunge un danno fiscale diretto legato alle imposte non versate che i militari hanno quantificato in circa 1.200 euro. Il titolare dell'impianto di distribuzione è stato deferito a piede libero alla Procura della Repubblica di Benevento per rispondere dei reati di frode in commercio e sottrazione al pagamento delle accise.

L'operazione conclusa nel Sannio conferma il ruolo strategico del Corpo nella lotta alle frodi nel comparto dei prodotti petroliferi e a tutela del mercato regolare. La commercializzazione abusiva e la contraffazione di carburanti non solo danneggiano i consumatori finali, costretti a subire costose riparazioni meccaniche, ma alterano anche la libera concorrenza a discapito degli operatori onesti. I controlli della Guardia di Finanza proseguiranno con la medesima intensità per garantire la trasparenza dei prezzi e la qualità dei prodotti erogati alla pompa.

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