Sandomenico guida la Valle: la Sanità Unica è la Nuova Frontiera
Il sindaco di Montesarchio ha il carisma per unire i comuni della futura Città Caudina oltre i vecchi confini provinciali.
La nascita della futura Città Caudina richiede una leadership carismatica e autorevole, e il sindaco di Montesarchio Carmelo Sandomenico dimostra oggi di avere tutte le carte in regola per candidarsi a guida istituzionale dell'intero territorio. Già protagonista in prima linea nelle battaglie cruciali per il rilancio della Ferrovia Caudina e nei tavoli regionali per la definizione del Masterplan strategico, il primo cittadino si trova ora davanti alla sfida decisiva per consacrare questo ruolo: unificare la gestione di un servizio sanitario fortemente penalizzato dalle barriere burocratiche. L'obiettivo della politica locale è spingere la Regione Campania a ridisegnare la mappa delle cure, superando i confini provinciali che da troppo tempo frammentano il territorio della valle.
La frammentazione burocratica attuale costringe i quattro comuni irpini della valle – Cervinara, San Martino Valle Caudina, Rotondi e Roccabascerana – a dipendere dall'Asl di Avellino, una macchina amministrativa distante e spesso slegata dalle reali dinamiche del territorio. Questa dipendenza non ha più ragione d'esistere, sia per motivi logistici legati alla distanza chilometrica dalle strutture centrali irpine, sia per l'evidente disparità nell'accesso ai servizi quotidiani. Nonostante gli immani e lodevoli sforzi del personale in servizio presso il presidio sanitario di Cervinara, la struttura non riesce più a garantire risposte adeguate a causa di una cronica carenza di risorse e di una programmazione che penalizza le aree periferiche della provincia avellinese.
Al contrario, Montesarchio rappresenta già oggi il motore sanitario naturale dell'intera vallata, un punto di riferimento che scavalca nei fatti i confini burocratici. Il comune beneventano vanta un distretto sanitario solido e perfettamente funzionante, arricchito da una Casa di Comunità e da una fitta rete di ambulatori specialistici. È qui che, per ovvie ragioni di vicinanza e per la qualità dell'offerta, si riversano quotidianamente centinaia di utenti provenienti dai comuni della sponda irpina, i quali scelgono la via più breve e strutturata per visite e controlli, confermando come la sanità caudina sia già unificata nei comportamenti reali dei cittadini.
Diventa quindi fondamentale che la Regione Campania valuti in tempi brevi un accorpamento definitivo del servizio sanitario sotto l'Asl di Benevento. Unificare la gestione non sarebbe soltanto un atto di buon senso logistico, ma il tassello decisivo per conferire a Carmelo Sandomenico la statura di leader istituzionale capace di guidare la transizione definitiva verso la Città Caudina. Soltanto superando lo storico e anacronistico bilinguismo provinciale si potrà assicurare un diritto alla salute equo, efficiente e finalmente a misura di cittadino per tutta la popolazione della valle.
Fact Check
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Verificato il: 09 luglio 2026