San Leucio del Sannio, Umberto Iannace chiede le dimissioni del sindaco per il caso Santamaria
Il consigliere di minoranza di “San Leucio Libera” interviene sulla vicenda giudiziaria che coinvolge Nascenzio Iannace: “San Leucio viene prima di tutto”
È destinata ad alimentare il dibattito politico cittadino la presa di posizione del consigliere comunale di minoranza Umberto Iannace, esponente di “San Leucio Libera”, che ha formalmente chiesto le dimissioni del sindaco Nascenzio Iannace.
La richiesta è stata presentata stamane presso la sede municipale e nasce, spiega il consigliere di opposizione, dalla vicenda giudiziaria legata al cosiddetto “Caso Santamaria”, nell'ambito della quale il primo cittadino risulta iscritto nel registro degli indagati per ipotesi di reato riguardanti la pubblica amministrazione.
Una richiesta che, nelle intenzioni del consigliere, non rappresenta un'anticipazione di un giudizio di responsabilità penale, ma una valutazione di carattere politico e istituzionale.
“Siamo garantisti e non siamo giudici”, è il senso della posizione espressa da Umberto Iannace, che richiama espressamente il principio costituzionale della presunzione di innocenza. Allo stesso tempo, però, secondo il consigliere, la delicatezza delle contestazioni e il coinvolgimento della massima carica istituzionale del Comune renderebbero opportuno un passo indietro.
“Una questione di opportunità politica e istituzionale”
Alla base della richiesta di dimissioni vi sarebbero, dunque, ragioni di opportunità politica e istituzionale. Secondo la minoranza, la notizia dell'inchiesta avrebbe prodotto ripercussioni sull'immagine dell'ente e suscitato preoccupazione nella comunità.
Il consigliere sostiene che chi ricopre il ruolo di sindaco, in quanto massima autorità rappresentativa del Comune, debba poter esercitare le proprie funzioni in un contesto di piena serenità e mantenere un profilo di assoluta terzietà rispetto alle vicende che interessano l'amministrazione pubblica.
La richiesta arriva in un momento particolarmente delicato per la politica di San Leucio del Sannio, già chiamata a confrontarsi con le ripercussioni locali dell'inchiesta.
La vicenda giudiziaria
Il nome del sindaco Nascenzio Iannace è comparso nell'inchiesta relativa al cosiddetto “Caso Santamaria”, che coinvolge diverse persone e riguarda, secondo le contestazioni investigative riportate dalla stampa, presunti rapporti illeciti connessi ad attività amministrative e alla pubblica amministrazione.
Le ipotesi investigative dovranno essere verificate nelle successive fasi del procedimento. L'iscrizione nel registro degli indagati non equivale a una dichiarazione di colpevolezza, e ogni eventuale responsabilità dovrà essere accertata nelle sedi giudiziarie competenti.
È proprio su questo punto che il consigliere di minoranza distingue il piano giudiziario da quello politico: la richiesta di dimissioni, sostiene, non nasce dalla volontà di anticipare una sentenza, ma dalla valutazione sull'opportunità che il sindaco continui a rappresentare l'ente mentre la vicenda giudiziaria è in corso.
“San Leucio viene prima di tutto”
Nel suo intervento, Umberto Iannace ribadisce quindi la necessità, a suo giudizio, di un passo indietro da parte del primo cittadino.
La posizione della minoranza è netta: la permanenza di Nascenzio Iannace alla guida del Comune determinerebbe, secondo il consigliere, una “oggettiva difficoltà nel sereno esercizio delle proprie funzioni”.
Da qui l'invito a “rassegnare le dimissioni”.
Una richiesta che apre ora un nuovo fronte nel confronto politico locale e pone al centro del dibattito il rapporto tra responsabilità giudiziaria, responsabilità politica e opportunità istituzionale.
La vicenda resta quindi in evoluzione, sia sul piano giudiziario sia su quello politico-amministrativo. Nel frattempo, l'opposizione ha formalizzato la propria posizione: “San Leucio viene prima di tutto”.