San Giorgio la Molara: la Marchigiana abbatte ogni record e guarda al futuro

Trionfo per l'edizione 2026 tra affluenza alle stelle, dialogo istituzionale e valorizzazione del territorio

A cura di Redazione
04 agosto 2026 09:11
San Giorgio la Molara: la Marchigiana abbatte ogni record e guarda al futuro -
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San Giorgio la Molara si conferma l’indiscusso punto di riferimento della zootecnia del Centro-Sud grazie al successo travolgente della Festa della Marchigiana 2026. L'evento ha richiamato nel centro fortorino decine di migliaia di visitatori, attratti da un’offerta che ha saputo fondere sapientemente gastronomia d'eccellenza, valorizzazione della carne IGP, cultura e intrattenimento, trasformando l'intero borgo in una grande vetrina dell'orgoglio locale.

La giornata di sabato ha segnato un traguardo storico per la manifestazione, registrando il picco assoluto di vassoi venduti dall'inizio della sua storia e confermando un trend di crescita costante. Dalle classiche bistecche ai brasati, fino ai ragù e alle tagliate, le specialità a base di Marchigiana hanno conquistato il pubblico, celebrando il lavoro instancabile degli allevatori e la centralità della filiera zootecnica per le aree interne.

Oltre al grande riscontro di pubblico, la manifestazione ha offerto un prezioso spazio di dibattito istituzionale con il convegno dedicato alla zootecnia sostenibile. L'incontro ha visto la partecipazione straordinaria dell’assessore all’Agricoltura della Regione Campania, Maria Carmela Serluca, insieme ai rappresentanti del mondo accademico, delle associazioni di categoria e delle amministrazioni locali, uniti nell'individuare strategie concrete per il rilancio economico e sociale del Fortore.

L'evento ha fatto da cornice anche alla diciannovesima Mostra Bovina di Razza Marchigiana, appuntamento fondamentale per gli addetti ai lavori, focalizzato sulla salvaguardia di un patrimonio genetico e produttivo inestimabile. In parallelo, le visite al Museo degli Ardegni Sangiorgesi e al plastico di Palazzo Muscetta hanno permesso agli ospiti di riscoprire l'identità e la memoria storica della comunità.

Un contributo determinante al dinamismo della quattro giorni è arrivato dal Forum dei Giovani, anima organizzativa di appuntamenti di forte richiamo come il concerto d'apertura di Alessio e la partecipatissima Notte Bianca. La loro energia ha saputo coinvolgere un pubblico ampiamente intergenerazionale, portando entusiasmo fino all'estrazione della lotteria finale.

Il sindaco Nicola De Vizio ha espresso profonda gratitudine verso tutti coloro che hanno reso possibile il raggiungimento di questo straordinario risultato, sottolineando come la festa sia ormai diventata un volano strategico di sviluppo territoriale. L'integrazione tra la qualità dell'offerta e la sinergia collettiva dimostra la capacità di San Giorgio la Molara di fare rete per costruire nuove prospettive occupazionali e turistiche.

L'edizione 2026 va così agli archivi lasciando in eredità un modello virtuoso in cui identità, lavoro e sostenibilità viaggiano di pari passo. San Giorgio la Molara riafferma con forza il proprio ruolo di capitale della zootecnia, pronta a proiettarsi verso il futuro come laboratorio d'eccellenza per l'intero comparto agroalimentare italiano.

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