San Gennaro, giù le mani dalla mitria: ladro solitario bloccato in Duomo

Un quarantatreenne tenta il colpo lampo a Napoli, ma viene rintracciato dalle telecamere e arrestato in pochi minuti da Esercito e Carabinieri.

08 luglio 2026 15:45
Notizia verificata · Fonte: Redazione · Vedi fonti
San Gennaro, giù le mani dalla mitria: ladro solitario bloccato in Duomo -
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A Napoli, un uomo di 43 anni di nazionalità straniera ha fatto irruzione nel Duomo cittadino per rubare la preziosa mitria dal busto di San Gennaro esposto sull'altare, venendo però bloccato e arrestato pochi minuti dopo dai Carabinieri e dai militari dell'Esercito grazie alla pronta segnalazione del custode.

L'azione si è consumata in pochissimi istanti e con un'audacia che ha lasciato increduli i presenti. L'uomo è entrato nella cattedrale a passo spedito e, senza mostrare alcuna esitazione, si è diretto dritto verso l'altare maggiore dove svetta il mezzobusto del santo patrono. Sotto gli occhi del custode, ha allungato le mani sul copricapo sacro, lo ha rimosso dalla teca e si è dato immediatamente alla fuga, cercando di far perdere le proprie tracce tra le strade del centro storico.

La reazione delle forze dell'ordine è stata però immediata e coordinata, trasformando il piano del malvivente in un fallimento totale. Il custode del Duomo ha subito lanciato l'allarme al 112, permettendo alla centrale operativa del comando provinciale dei Carabinieri di intercettare il fuggitivo attraverso le telecamere di videosorveglianza puntate sul sagrato. Gli operatori hanno così guidato via radio una pattuglia dell'Esercito, impegnata nell'operazione Strade Sicure, che ha intercettato e bloccato il quarantatreenne prima che potesse dileguarsi nei vicoli.

Non si è trattato, insomma, di un colpo da maestri della mala o di una pianificazione cinematografica degna di "Operazione San Gennaro", il memorabile film del 1966 diretto da Dino Risi con Nino Manfredi e Totò. In questo caso la realtà ha superato la finzione solo per la rapidità della cattura, con i Carabinieri del nucleo radiomobile che hanno raggiunto i militari dell'Esercito, formalizzato l'arresto con l'accusa di tentato furto aggravato e recuperato l'intera refurtiva intatta.

Mentre la mitria è stata prontamente restituita alla Chiesa e ricollocata al suo posto, tra i fedeli napoletani lo spavento iniziale ha lasciato rapidamente spazio all'ironia e alla consueta devozione. Una volta rassicurati sulle ottime condizioni del tesoro del patrono, i cittadini si sono riversati nelle ricevitorie per la tradizionale corsa al lotto, pronti a trasformare lo sventato sacrilegio in numeri da giocare sulla ruota di Napoli.

Fact Check

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Verificato il: 08 luglio 2026

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