Sal Da Vinci trionfa a Sanremo: "Vince chi viene dal basso"
L'artista dedica il successo alla moglie Paola e conferma la sfida all'Eurovision: "Orgoglioso di portare la musica italiana nel mondo".
C'è un'emozione che le parole faticano a contenere, un calore che va oltre il trofeo di cristallo sollevato al cielo. Sal Da Vinci è il vincitore del Festival di Sanremo 2026, e la sua prima conferenza stampa da campione è un mix di umiltà, gratitudine e orgoglio per le proprie radici.
Una vittoria collettiva
"L’emozione è veramente indescrivibile," ha esordito l'artista, visibilmente commosso. "Ho ancora addosso sulla mia pelle questo affetto clamoroso che tutti mi hanno regalato". Per Sal Da Vinci, questo successo non è un traguardo individuale, ma un riscatto per un'intera comunità:
"È la vittoria di un popolo e la vittoria di tutti quelli che hanno perseverato nel seguire un sogno. Faccio questo mestiere da quando avevo 7 anni e l'ho continuato tra cadute e salite ripide. Non è stato facile, ma è la vittoria di tutti quelli come me che vengono dal basso".
Destinazione Eurovision: "Per sempre sì"
Dopo i festeggiamenti, lo sguardo si volge già oltre i confini nazionali. Alla domanda di rito sulla partecipazione all'Eurovision Song Contest, il cantante non ha mostrato esitazioni, nonostante la consapevolezza della sfida:
L'orgoglio: Rappresentare la musica italiana nel mondo.
L'impegno: Una sfida definita "grande" ma bellissima.
La conferma: "L’ho detto dall’inizio: per sempre sì".
Il segreto del successo: Paola
Dietro il grande artista c'è una storia d'amore che dura da oltre quarant'anni. Sal ha dedicato parole cariche di dolcezza alla moglie Paola Pugliese, definendola la sua ancora di salvezza.
"Paola è stata una compagna di vita importante. Grazie a lei sono riuscito a sopravvivere nella tana dei lupi", ha confessato. Il ricordo va subito alle origini: dal primo bacio a Posillipo nel 1984 fino al palco dell'Ariston. Un legame diventato simbiosi, dove "non servono più parole, basta guardarsi".
Il podio della perseveranza
La vittoria di Sal Da Vinci segna un punto di svolta per il Festival, premiando una carriera costruita mattone dopo mattone, con la dignità di chi non ha mai dimenticato da dove è partito. La "salita ripida" è finita: ora per Sal si aprono le porte dell'Europa.