Saccheggio all’ITI Medi:rubati 250 Computer e Futuro Violato

Oltre ai furti per 400.000 euro, i vandali hanno devastato i locali: "Un danno morale incalcolabile".

A cura di Redazione
16 marzo 2026 12:37
Saccheggio all’ITI Medi:rubati 250 Computer e Futuro Violato -
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Non è stato solo un furto, ma un vero e proprio atto di guerriglia contro l’istruzione. Nella notte tra sabato e domenica, l’Istituto Tecnico Industriale "Enrico Medi" di San Giorgio a Cremano è stato teatro di un saccheggio senza precedenti che ha lasciato la comunità scolastica nello sconforto.

La dinamica del colpo

I malviventi si sono introdotti nel plesso scolastico sfruttando il lato confinante con i terreni agricoli di via Tufarelli, una zona più riparata che ha permesso loro di agire indisturbati. Una volta all'interno, hanno agito con precisione chirurgica e violenza gratuita:

  • Il bottino: Sono stati sottratti 250 computer di ultima generazione, tablet e sofisticate apparecchiature audiovisive.

  • Il valore: Una stima preliminare fissa il danno economico oltre i 400.000 euro.

  • Vandalismo: Oltre al furto, i ladri hanno distrutto distributori automatici e divelto finestre, lasciando dietro di sé una scia di macerie.

Le parole del Dirigente: "Colpito il futuro dei ragazzi"

Il preside Salvador Tufano non nasconde l’amarezza per un gesto che va ben oltre la perdita materiale.

"I ladri non si sono limitati a rubare gli strumenti che i nostri professori utilizzano per costruire il futuro dei nostri ragazzi, ma hanno anche vandalizzato tutto quello che trovavano lungo il cammino. È un atto di pura distruzione".

Secondo Tufano, si tratta di un colpo durissimo per una scuola che ogni giorno lotta per garantire una formazione di qualità in un territorio complesso. "Siamo costernati", ha concluso il dirigente, "è un danno non solo economico, ma anche morale".

Un presidio di legalità sotto attacco

L'ITI Medi non è una scuola qualunque. Dagli anni ’70 rappresenta un punto di riferimento per l'intera zona vesuviana. Con oltre 1.500 alunni e centinaia di diplomati ogni anno in settori chiave come informatica, elettrotecnica, grafica e biotecnologie, l'istituto è un motore di emancipazione sociale e professionale.

Questo attacco ferma bruscamente le attività laboratoriali e i percorsi d'avanguardia che rendono il Medi un'eccellenza della provincia napoletana. Mentre le forze dell'ordine indagano per assicurare i responsabili alla giustizia, la scuola si interroga su come ripartire dopo una ferita così profonda.

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