Rotondi taglia la TARI fino al 20%: la lotta all'evasione premia i cittadini virtuosi

Il Consiglio Comunale approva il PEF 2026. L'aumento del 17% delle utenze e la riorganizzazione tributaria generano risparmi per famiglie e imprese.

31 luglio 2026 09:03
Rotondi taglia la TARI fino al 20%: la lotta all'evasione premia i cittadini virtuosi -
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Il Consiglio Comunale di Rotondi ha approvato il nuovo Piano Economico Finanziario e le tariffe TARI per il 2026, introducendo una riduzione fino al 20% per famiglie e imprese grazie a un lavoro durato un anno e incentrato su legalità, riorganizzazione tributaria e lotta all'evasione.

Questo risultato importante rappresenta molto più di una semplice diminuzione delle tariffe ed è il punto di arrivo di un percorso iniziato fin dal primo giorno di insediamento di questa Amministrazione, quando si è scelto di affrontare con coraggio e determinazione il delicato tema del recupero fiscale e della riorganizzazione dell'intero sistema tributario comunale, anziché lasciare che fossero sempre i soliti cittadini a sostenere il peso di chi non contribuiva.

Per concretizzare questa svolta si è lavorato in silenzio e con grande meticolosità, promuovendo una profonda ristrutturazione dell'Ufficio Tributi e ricostruendo le banche dati per collegare stabilmente gli uffici comunali, in modo che ogni variazione anagrafica, nuova attività o modifica rilevante venisse verificata in automatico e prevenisse sul nascere qualsiasi forma di evasione.

L'intenso lavoro svolto in stretta collaborazione tra l'Ufficio Finanziario, l'Ufficio Tributi e gli altri settori ha consentito di far emergere numerose utenze non censite e correggere posizioni errate, portando l'utenza domestica da 1.258 a 1.473 con un incremento del 17% e l'utenza non domestica da 161 a 177 con un aumento del 10%.

In parallelo sono proseguite le attività di accertamento e riscossione su IMU, TASI e TARI previste dalla normativa, affiancando ai controlli rigorosi opportuni strumenti di definizione agevolata pensati per permettere ai cittadini in temporanea difficoltà di regolarizzare la propria posizione contributiva in modo sostenibile.

Quella portata avanti non è mai stata una battaglia contro i cittadini ma una crociata per l'equità e la giustizia fiscale, mossa dal principio fondamentale secondo cui chi paga regolarmente non deve essere costretto a sostenere anche il peso di chi non lo fa, dimostrando chiaramente che combattere l'evasione non significa fare cassa ma rendere la comunità più giusta.

Dopo anni in cui si assisteva a un progressivo aumento di costi e tariffe, l'approvazione del nuovo PEF e dei relativi tagli fino al 20% dimostra concretamente che la buona amministrazione, l'organizzazione e la legalità sanno produrre benefici reali e diretti per tutti, segnando solo il primo passo di un progetto ben più ampio volto ad ampliare ancora la base imponibile e a ridurre ulteriormente la TARI negli anni a venire.

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