Rotondi. Jesce ò sole APS porta in scena la commedia "Che s'adda fà pe campà".
(Salvador Zullo) L’associazione culturale Jesce ò sole APS di Paolisi ha regalato tre serate di puro intrattenimento teatrale presso l’auditorium comunale di Rotondi, il 17, 18 e 19 gennaio. La compag...
(Salvador Zullo) L’associazione culturale Jesce ò sole APS di Paolisi ha regalato tre serate di puro intrattenimento teatrale presso l’auditorium comunale di Rotondi, il 17, 18 e 19 gennaio. La compagnia ha portato in scena la commedia in tre atti “Che s'adda fà pe campà” scritta nel 2004 dai fratelli Massimo e Domenico Canzano, riscuotendo consensi tra il pubblico della Valle Caudina. L'evento ha visto la partecipazione dell’autore Massimo Canzano nella serata inaugurale. Canzano, presente tra il pubblico, ha espresso parole di apprezzamento per la qualità della rappresentazione, lodando il lavoro della compagnia e la passione che gli attori hanno saputo trasmettere sul palco, ricordando che il testo, che tratta dell’arte dell’arrangiarci della famiglia Capece durante l’arrivo degli americani a fine della seconda guerra mondiale, ha una programmazione di circa cento spettacoli.
Le tre serate sono state un’ulteriore testimonianza del fermento culturale che caratterizza la Valle Caudina, riconfermata come una vera fucina per il teatro amatoriale. Dopo il percorso di formazione e le superbe rappresentazioni teatrali poste in scena dalla Scuola di Teatro di Montesarchio e dalla compagnia teatrale Sen’arte ne palco di Rotondi, giunge il successo della compagnia paolisana che in oltre vent’anni dalla sua costituzione continua a crescere, coinvolgendo il territorio in proposte artistiche di grossa qualità.
Tuttavia, l’evento ha riportato in primo piano una nota dolente: la mancanza di uno spazio teatrale adeguato nella Valle Caudina. Nonostante l’entusiasmo del pubblico e il talento delle compagnie locali, la necessità di un teatro attrezzato rimane un obiettivo da perseguire per valorizzare appieno il patrimonio culturale della zona.
Che s'adda fà pe campà non è stato solo uno spettacolo, è ancora una volta un invito a credere nel potenziale del teatro come forma d’arte capace di unire comunità e promuovere identità culturale. Un messaggio che, siamo certi, continuerà a risuonare nelle future iniziative teatrali della Valle.