Rogo di Airola. Nasce Comitato Scientifico e Tecnico di Terra dei Diritti

Dalla prevenzione sanitaria al monitoraggio ambientale, dalla scuola alle proposte normative: presentata la prima composizione dell’organismo. L’incendio di Airola rilancia l’urgenza di risposte concrete sui rischi per la salute pubblica.

16 ottobre 2026 07:13
Rogo di Airola. Nasce Comitato Scientifico e Tecnico di Terra dei Diritti -
Condividi

Competenze scientifiche, professionalità ed esperienza civica al servizio del territorio. Terra dei Diritti, il Comitato Ambiente, Salute e Diritti con sede ad Airola, annuncia la nomina dei primi componenti del proprio Comitato Tecnico-Scientifico, un organismo chiamato a sostenere le attività dell’associazione nella tutela della salute pubblica, dell’ambiente e dei diritti delle comunità.

La costituzione del Comitato arriva in un momento particolarmente delicato per il territorio, segnato dall’incendio che ha colpito Airola e che ha riacceso l’attenzione sul rapporto tra inquinamento ambientale e salute. Un episodio che ha riportato al centro le preoccupazioni dei cittadini e la necessità di ottenere informazioni chiare, dati verificabili e risposte concrete dalle istituzioni.

Monitoraggi adeguati, prevenzione, corretta informazione e trasparenza sono, secondo Terra dei Diritti, strumenti indispensabili per affrontare le emergenze ambientali e consentire alle comunità di conoscere i rischi ai quali potrebbero essere esposte.

Quattro aree di intervento per tutelare le comunità

Il Comitato Tecnico-Scientifico opererà attraverso linee d’azione complementari, con l’obiettivo di tradurre le competenze professionali in iniziative concrete.

Il primo ambito riguarda la prevenzione e gli screening sanitari, attraverso attività di sensibilizzazione e promozione di controlli medici, con particolare attenzione alle patologie respiratorie, cardiovascolari, metaboliche e oncologiche e alla valutazione dei rischi nel breve e nel lungo periodo.

Un secondo fronte sarà dedicato ai dati e ai monitoraggi ambientali, con la raccolta e l’analisi delle informazioni relative alla qualità dell’aria, del suolo e dell’acqua, oltre che agli alimenti di origine animale e vegetale, compresi i prodotti agricoli.

Spazio anche alla scuola e alle nuove generazioni, con iniziative di educazione ambientale e civica rivolte agli studenti e al mondo scolastico. L’obiettivo è promuovere consapevolezza sui temi dell’inquinamento, della gestione dei rifiuti, della prevenzione e delle emergenze.

Infine, il Comitato si occuperà di analisi normativa, individuando eventuali lacune legislative e contribuendo alla formulazione di proposte per rafforzare gli strumenti di tutela ambientale e sanitaria.

L’organismo affiancherà inoltre le iniziative normative e le azioni che Terra dei Diritti sta elaborando, promuovendo un confronto tra conoscenze scientifiche, competenze professionali ed esperienza diretta dei cittadini.

Gli otto componenti del Comitato

La prima composizione riunisce figure provenienti dal mondo sanitario, giuridico, scolastico e dell’attivismo ambientale.

Ne fa parte il dottor Giuseppe Candilio, medico chirurgo di Avella e socio fondatore di Terra dei Diritti, da anni impegnato nella sensibilizzazione, nel monitoraggio, negli screening e nella prevenzione oncologica.

La dottoressa Pascale Basilicata, di San Felice a Cancello, socia fondatrice e tossicologa forense, porta la propria esperienza nella ricerca, nell’interpretazione dei dati tossicologici e nella valutazione della documentazione tecnica, anche nell’ambito di procedimenti giudiziari e amministrativi.

Il dottor Saverio Montella, cardiologo di Paolisi, contribuirà con la propria esperienza clinica in ambito cardiovascolare, mettendo al centro l’attenzione al paziente, la competenza professionale e l’umanità nella cura.

La dottoressa Maria Patrizia Fantasia, di Montesarchio, socia fondatrice ed ex dirigente scolastica, metterà a disposizione le proprie competenze nella progettazione educativa, nel coordinamento e nell’orientamento delle scelte formative.

Sul fronte giuridico sarà presente l’avvocato Giovanni De Blasio, penalista di Montesarchio con particolare competenza nel diritto transnazionale e internazionale.

Il contributo dell’attivismo civico e ambientale sarà rappresentato da Vincenzo Tosti, di Orta di Atella, attivista della rete del Comitato per la Dignità e la Vita e aderente al Forum per l’attuazione della sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo sulla Terra dei Fuochi. Il suo percorso è legato alle mobilitazioni per la giustizia ambientale, da Stop Biocidio a Fiume in Piena, e alla difesa dei diritti delle popolazioni colpite dall’inquinamento.

Il dottor Luigi Costanzo, medico di Frattamaggiore, attivista di ISDE – Medici per l’Ambiente, sezione di Napoli, e presidente del Comitato per l’attuazione della sentenza CEDU, contribuirà alle attività dedicate al rapporto tra ambiente e salute pubblica e alla tutela delle popolazioni esposte ai rischi ambientali.

Completa la prima composizione l’avvocata Marika Iaderosa, di Cervino, cittadina attiva che metterà a disposizione le proprie competenze giuridiche sui diritti, sulle responsabilità e sugli strumenti di garanzia a disposizione dei cittadini.

«Nessuna comunità deve essere lasciata sola»

La nomina rappresenta un primo passo di un percorso destinato ad ampliarsi. Terra dei Diritti fa sapere che sono già in corso interlocuzioni con medici, professionisti e attivisti di tutta la Campania, molti dei quali hanno manifestato interesse per il progetto. Nuove adesioni saranno annunciate nelle prossime settimane.

Il Consiglio Direttivo sottolinea che il lavoro del Comitato sarà improntato all’autonomia, all’indipendenza e al carattere apartitico, con un approccio fondato su dati verificabili e sul confronto tra professionalità qualificate.

«La tutela dell’ambiente e della salute non può essere affidata all’indignazione del momento», dichiara il Consiglio Direttivo di Terra dei Diritti. «Servono conoscenza, competenza e capacità di agire. Vogliamo che il sapere scientifico sia accessibile e utile alle comunità, per comprendere i rischi, verificare i dati e avanzare richieste documentate».

E sull’incendio di Airola aggiunge: «Dopo quanto accaduto sentiamo ancora più forte la responsabilità di fare chiarezza e pretendere risposte adeguate».

Il messaggio dell’associazione si traduce in una richiesta precisa: rafforzare il dialogo tra cittadini, professionisti, associazioni e istituzioni, affinché la tutela della salute e dell’ambiente non rimanga una dichiarazione d’intenti, ma diventi un percorso concreto di conoscenza, prevenzione e partecipazione.

«Il nostro territorio deve essere una terra dei diritti e nessun territorio deve più essere terra dei fuochi», è l’appello che accompagna la presentazione del Comitato.

Un impegno che, nelle intenzioni di Terra dei Diritti, nasce dalla convinzione che nessuna comunità debba affrontare da sola i rischi ambientali e le preoccupazioni legate alla propria salute. Perché, come ribadisce l’associazione, «la salute non è una concessione, l’ambiente non è una proprietà privata e la conoscenza non deve restare privilegio di pochi».

Il Consiglio Direttivo ha infine ringraziato tutti i componenti del Comitato Tecnico-Scientifico per la disponibilità e la generosità dimostrate, estendendo il riconoscimento ai medici e ai professionisti che stanno partecipando al confronto e contribuendo alla costruzione del progetto.

Segui Informazione Sei