Rimosse le forbici chirurgiche dimenticate nel ventre di una donna: erano lì da sette mesi

Dopo mesi di atroci sofferenze, una donna è stata operata d'urgenza per estrarre un paio di forbici chirurgiche abbandonate nel suo addome durante un precedente intervento estetico.

A cura di Redazione
11 maggio 2026 07:38
Rimosse le forbici chirurgiche dimenticate nel ventre di una donna: erano lì da sette mesi -
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La vicenda ha avuto inizio lo scorso ottobre a Napoli, quando la protagonista si è sottoposta a un'operazione di addominoplastica. Nonostante il decorso post-operatorio dovesse rappresentare una fase di guarigione, la donna ha iniziato immediatamente a manifestare dolori lancinanti e un malessere diffuso che non accennava a diminuire. Per sette lunghi mesi, i familiari hanno cercato risposte dai medici, mentre le condizioni cliniche della paziente peggioravano drasticamente nel silenzio delle diagnosi mancate.

Secondo quanto denunciato dalla figlia Elvira, il chirurgo che aveva effettuato il primo intervento avrebbe ripetutamente minimizzato i sintomi della paziente. Nonostante le continue visite e le segnalazioni di un dolore anomalo, lo specialista avrebbe rassicurato la famiglia sostenendo che tali fastidi fossero del tutto normali dopo un'operazione di quella portata. In questo lungo lasso di tempo, non sarebbero mai stati prescritti esami strumentali approfonditi come ecografie o Tac, limitando le contromisure a semplici analisi del sangue e a cicli di antibiotici rivelatisi ovviamente inutili.

La svolta è arrivata solo quando i familiari, ormai stremati dal vedere la propria congiunta deperire giorno dopo giorno, hanno deciso di procedere autonomamente con una Tac. L'esame radiologico ha rivelato l'incredibile verità: un paio di forbici chirurgiche giaceva all'interno della cavità addominale. Di fronte all'evidenza, il chirurgo responsabile dell'errore si sarebbe offerto di operare nuovamente la donna per rimediare alla dimenticanza, ma la famiglia ha fermamente rifiutato la proposta per totale mancanza di fiducia, rivolgendosi a un'altra struttura sanitaria.

L'intervento di rimozione è stato finalmente eseguito con successo, mettendo fine a un calvario che avrebbe potuto avere conseguenze letali. La famiglia parla oggi di un vero e proprio miracolo, sottolineando come la presenza di un oggetto estraneo per un periodo così prolungato avrebbe potuto causare infezioni gravissime o lesioni interne irreversibili. Mentre la donna inizia ora il suo vero percorso di riabilitazione, resta aperta la battaglia legale per accertare le responsabilità di quello che appare come un gravissimo caso di malasanità.

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