Lavoro: Irpinia e Sannio cercano 4.500 profili a maggio 2026

Le imprese di Avellino e Benevento programmano migliaia di assunzioni ma il mismatch resta alto: mancano operai specializzati e tecnici ITS.

A cura di Redazione
08 maggio 2026 12:11
Lavoro: Irpinia e Sannio cercano 4.500 profili a maggio 2026 -
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A maggio 2026, le province di Avellino e Benevento prevedono l'ingresso di 4.480 nuovi lavoratori per rispondere alla crescente domanda dei settori produttivi locali. L'indagine Excelsior, curata da Unioncamere e dal Ministero del Lavoro, evidenzia come questo flusso rappresenti il 10% delle assunzioni totali in Campania. Nonostante un incremento di oltre milleduecento unità rispetto all'anno precedente, le imprese del territorio si scontrano con una significativa carenza di candidati, faticando a coprire circa il 40% delle posizioni aperte.

Il cuore pulsante della domanda occupazionale si concentra nell'area della produzione di beni e dell'erogazione di servizi, che da sola assorbe oltre la metà dei contratti programmati. In questo contesto, la provincia di Avellino guida la classifica con 2.760 ingressi previsti, mentre Benevento ne stima 1.720, confermando una tendenza positiva per l'industria e il commercio. Tuttavia, la persistente incertezza dei mercati spinge le aziende a cercare figure con competenze immediatamente spendibili, privilegiando chi possiede una solida base tecnica o professionale.

La questione del mismatch professionale emerge come il principale ostacolo allo sviluppo economico locale, con quasi quattro imprese su dieci che dichiarano difficoltà nel reperimento del personale. Tale fenomeno è causato principalmente dalla mancanza di candidati e, in misura minore, da una preparazione giudicata inadeguata rispetto alle innovazioni tecnologiche adottate. Le figure più difficili da trovare restano gli operai specializzati e i conduttori di impianti, seguiti a breve distanza dagli addetti ai servizi turistici e alla ristorazione, settori fondamentali per l'economia dell'Irpinia e del Sannio.

Per quanto riguarda i titoli di studio, le aziende orientano le proprie preferenze verso le qualifiche professionali e i diplomi tecnici, mostrando un interesse crescente per i diplomati degli ITS Academy. Tra i percorsi accademici e superiori spiccano gli indirizzi legati all'amministrazione, alla finanza e al marketing, accompagnati da una forte richiesta di competenze trasversali come la creatività e la capacità di coordinamento. Resta infine centrale l'attenzione verso le nuove generazioni, con una quota significativa di assunzioni riservata ai giovani under 29 per favorire il ricambio generazionale.

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