Riforma autovelox: in Campania si spengono i primi sette dispositivi

Il Ministero delle Infrastrutture traccia il primo bilancio regionale dopo il decreto che regolamenta i rilevatori di velocità.

18 luglio 2026 11:39
Riforma autovelox: in Campania si spengono i primi sette dispositivi -
Condividi

La stretta del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sui rilevatori di velocità ha fatto scattare i primi provvedimenti concreti sul territorio campano. In seguito all'entrata in vigore della nuova riforma autovelox fortemente voluta dal ministro Matteo Salvini, nella Regione Campania sono stati ufficialmente spenti 7 dispositivi di rilevazione automatica che non rispettavano i nuovi standard. Il bilancio è stato reso noto tramite un comunicato ufficiale del dicastero di Porta Pia, che fotografa una situazione di profondo mutamento per la gestione della sicurezza stradale a livello locale.

Allo stato attuale, dunque, sul territorio regionale risultano regolarmente omologati soltanto 55 dispositivi di controllo a fronte dei 62 complessivamente dislocati prima dell'intervento normativo. La drastica riduzione è l'effetto diretto dell'applicazione dei nuovi criteri rigidi che stabiliscono dove e come i macchinari possano essere posizionati dagli enti locali. Il provvedimento ha preso di mira in particolar modo quegli strumenti che non si allineavano alle distanze minime o ai limiti di velocità coerenti con la tipologia di strada interessata.

La nota del Mit evidenzia come questo intervento metta finalmente fine a ben trentaquattro anni di vuoto normativo e di anarchia nella gestione delle sanzioni stradali. L'introduzione di regole univoche per tutta Italia punta a fare chiarezza in un settore da sempre al centro di accese dispute legali tra automobilisti e amministrazioni comunali. I vecchi standard frammentati lasciano così il posto a una disciplina centralizzata che toglie discrezionalità ai singoli comuni.

Il segnale politico lanciato dal ministero punta a ridefinire il confine tra la prevenzione degli incidenti e la necessità di tutelare i cittadini da controlli ritenuti vessatori. Salvini ha infatti ribadito che la priorità assoluta resta la sicurezza stradale da garantire attraverso misure chiare, ma ha anche specificato che gli autovelox non devono più essere utilizzati come uno strumento poco trasparente per rimpinguare le casse comunali.

Segui Informazione Sei