Rifiuti sul Partenio, la denuncia degli “Amici della Montagna”.

Cumuli di immondizia nei pressi della storica fonte Acqua delle Vene, a pochi passi dal rifugio dell’ex Oasi WWF “Montagna di Sopra”. L’associazione chiede una bonifica immediata, più controlli e la rimozione dei cassonetti.

04 settembre 2026 16:06
Rifiuti sul Partenio, la denuncia degli “Amici della Montagna”. -
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Uno spettacolo «indecoroso, maleodorante e profondamente mortificante». È quello che, nei giorni scorsi, si sono trovati davanti alcuni visitatori olandesi in escursione sul Partenio, nei pressi della storica fonte Acqua delle Vene, a pochi passi dal rifugio dell’ex Oasi WWF “Montagna di Sopra”, nel territorio di Pannarano.

Al posto della natura e del paesaggio che caratterizzano quest'area del Partenio, i visitatori hanno trovato cumuli di immondizia e rifiuti abbandonati, trasformando un luogo di pregio naturalistico in una sorta di micro-discarica a cielo aperto.

A denunciare con forza la situazione è l’Associazione “Amici della Montagna Partenio”, che punta l’attenzione tanto sui comportamenti incivili di chi abbandona i rifiuti quanto sulla gestione della raccolta all’interno dell’area montana.

«Togliete quei cassonetti»

Per l’associazione, occorre intervenire alla radice del problema. La proposta è netta: rimuovere i contenitori e i cassonetti presenti nell’area, evitando che possano trasformarsi in punti di accumulo incontrollato.

«Non abbiamo né la cultura né la responsabilità civica per gestire i rifiuti in quota e purtroppo dimostrano di non averla neanche le istituzioni, incapaci di favorire un vero sviluppo ambientale e turistico», denunciano gli “Amici della Montagna Partenio”.

Secondo l’associazione, i contenitori quando vengono riempiti oltre la loro capacità finiscono per diventare un incentivo all’abbandono di ulteriori sacchi e rifiuti.

Da qui l’invito a cambiare completamente approccio: chi frequenta la montagna dovrebbe portare a valle i propri rifiuti, evitando di lasciare sul posto ciò che ha prodotto durante la permanenza.

La «figuraccia» davanti ai visitatori stranieri

A preoccupare gli ambientalisti non è soltanto l'aspetto legato al decoro. La presenza di rifiuti in un’area naturalistica di pregio rischia, secondo l’associazione, di compromettere anche l’immagine turistica del territorio.

La vicenda assume inoltre un particolare rilievo per la presenza di visitatori provenienti dall’estero. Accogliere turisti stranieri in una delle aree naturalistiche del Partenio e mostrare loro cumuli di rifiuti rappresenta, per gli attivisti, una pesante battuta d’arresto per l’immagine dell’intero comprensorio.

Nel mirino finiscono anche il turismo concentrato sulle visite giornaliere, l’assenza di controlli ritenuti sufficienti e la necessità di sanzioni più incisive contro chi abbandona rifiuti.

Esposto a istituzioni e organi di controllo

La protesta non si è fermata alla denuncia pubblica. L’Associazione “Amici della Montagna Partenio” ha infatti formalizzato un esposto-denuncia indirizzato agli organi competenti, tra cui il Comune di Pannarano, le Forze dell’Ordine, i Carabinieri Forestali, l’Ente Parco e l’ARPAC.

Nella segnalazione vengono richiesti interventi urgenti per affrontare la situazione.

Tra le richieste avanzate dall’associazione figurano:

  • la bonifica immediata dell’area interessata dai rifiuti;

  • il ripristino dello stato dei luoghi nei pressi della fonte e del rifugio;

  • la rimozione definitiva dei cassonetti presenti in quota;

  • l’installazione di fototrappole per individuare chi abbandona i rifiuti;

  • un rafforzamento dei controlli e l’applicazione di sanzioni nei confronti dei trasgressori.

Il messaggio lanciato dagli ambientalisti è quindi rivolto sia ai cittadini sia alle istituzioni: la montagna, sostengono, non può essere considerata un luogo dove abbandonare ciò che non si vuole riportare a valle.

La tutela del Partenio, conclude l’associazione, non può limitarsi agli annunci, ma deve tradursi in interventi concreti, controlli efficaci e una maggiore responsabilità da parte di tutti.

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