Resto al Sud 2.0, nuove opportunità per i giovani in Irpinia
Confesercenti: incentivi fino a 50mila euro e contributi a fondo perduto per chi vuole avviare una nuova attività.
Per chi in Irpinia sta pensando di trasformare un’idea in un’attività, può aprirsi una nuova possibilità. A riportare l’attenzione sugli strumenti disponibili è Giuseppe Marinelli, presidente provinciale di Confesercenti, che richiama gli incentivi previsti da “Resto al Sud 2.0”, la misura di Invitalia destinata a sostenere la nascita di nuove iniziative imprenditoriali e professionali nel Mezzogiorno.
«Nuove opportunità per l’Irpinia e per chi vuole avviare un’attività d’impresa con gli importanti incentivi previsti da Resto al Sud 2.0», sottolinea Marinelli, ricordando anche l’esperienza maturata negli anni precedenti, quando nella provincia di Avellino numerosi progetti sono stati finanziati anche attraverso la consulenza fornita da Confesercenti.
La nuova edizione dello strumento, spiega il presidente provinciale, mantiene l’obiettivo di favorire la nascita di nuove attività imprenditoriali, libero-professionali e di lavoro autonomo nei territori del Mezzogiorno, rivolgendosi in particolare ai giovani tra i 18 anni compiuti e i 35 anni non ancora compiuti che si trovano in condizioni di inattività, inoccupazione o disoccupazione. La misura comprende inoltre i disoccupati inseriti nel programma GOL e i cosiddetti lavoratori poveri.
Sul fronte degli incentivi, sono previsti voucher a fondo perduto fino a 40mila euro, elevabili a 50mila euro. Per programmi di investimento fino a 120mila euro è previsto un contributo a fondo perduto pari al 75%, mentre per investimenti di importo superiore a 120mila e fino a 200mila euro il contributo può arrivare al 70%.
Le agevolazioni interessano, secondo quanto evidenziato da Confesercenti, la generalità dei settori economici, con l’esclusione di agricoltura, pesca e acquacoltura.
Ampia anche la tipologia di spese che possono rientrare nei programmi finanziabili. Tra queste figurano macchinari, impianti, attrezzature e arredi, oltre a software, piattaforme digitali e applicazioni. Sono inoltre contemplate immobilizzazioni immateriali, marchi e consulenze tecnico-specialistiche. Per i programmi di investimento possono essere ammesse anche opere edili e interventi di manutenzione straordinaria, entro il limite indicato del 50%.
Una misura che, nelle intenzioni illustrate da Marinelli, può quindi rappresentare uno strumento concreto per favorire l’autoimpiego e accompagnare nuovi progetti imprenditoriali in Irpinia, soprattutto tra le fasce più giovani della popolazione.