Referendum Giustizia: l'Italia al voto tra Separazione delle Carriere e Sorteggio

I cittadini sono chiamati a confermare o respingere la più profonda riforma dell'ordinamento giudiziario dalla nascita della Repubblica.

22 marzo 2026 11:32
Referendum Giustizia: l'Italia al voto tra Separazione delle Carriere e Sorteggio -
Condividi

È il weekend della verità per la giustizia italiana. Oggi, domenica 22 marzo, e domani, lunedì 23 marzo, i seggi restano aperti per il referendum costituzionale confermativo. Al centro della scheda, un pacchetto di norme che punta a scardinare il sistema attuale, introducendo la separazione delle carriere tra giudici e PM e il sorteggio per i membri del CSM.

I pilastri del cambiamento

La riforma si muove su tre direttrici principali che hanno diviso il mondo forense e la politica:

  1. Due carriere, due concorsi: Se vincerà il "Sì", un magistrato non potrà più passare dal ruolo di accusatore (PM) a quello di giudice (e viceversa). L'obiettivo dichiarato è la "terzietà" del giudizio; il timore degli oppositori è l'isolamento del PM.

  2. La fine delle correnti: Il sorteggio per i componenti dei due nuovi CSM mira a troncare i legami tra politica e toghe. Una rivoluzione che i sostenitori definiscono "democratica" e i critici "punitiva".

  3. L'Alta Corte: Un nuovo tribunale esterno ai CSM per giudicare gli illeciti dei magistrati, con l'obiettivo di garantire sanzioni più rapide e imparziali.

La sfida del Quorum (che non c'è)

A differenza dei referendum abrogativi, per i quali è necessario che voti il 50% più uno degli aventi diritto, questo referendum costituzionale (ex art. 138) è valido indipendentemente dall'affluenza.

  • Voto SI: Conferma la legge votata dal Parlamento.

  • Voto NO: Boccia la riforma, mantenendo lo status quo (carriera unica e CSM elettivo).

Il clima ai seggi

L'affluenza di queste prime ore sarà il primo termometro del coinvolgimento dei cittadini su un tema tecnico ma ad alto impatto sociale. Mentre i leader politici hanno chiuso le campagne elettorali tra appelli alla "libertà dei cittadini" e moniti sulla "tenuta della democrazia", la parola passa ora definitivamente alle urne.

Guida rapida al voto

  • Quando: Domenica 22 (fino alle 23:00) e Lunedì 23 marzo (dalle 7:00 alle 15:00).

  • Cosa portare: Documento d'identità e tessera elettorale (è possibile rinnovarla negli uffici comunali aperti per l'occasione).

  • Risultati: Lo scrutinio inizierà lunedì subito dopo la chiusura dei seggi. I primi dati reali sono attesi per il tardo pomeriggio.

Segui Informazione Sei