Referendum, AIR Campania: respinte 26 istanze di autisti
L’azienda garantisce i servizi minimi: stop ai permessi nei depositi critici di Teverola e Capodichino per tutelare studenti e famiglie.
Equilibrismo tra diritti democratici e continuità del servizio pubblico. AIR Campania ha ufficializzato l’esito delle valutazioni sulle richieste presentate dal personale di esercizio per svolgere il ruolo di rappresentante di lista in occasione del prossimo referendum.
Su un totale di 87 richieste pervenute, l’azienda regionale di trasporti ne ha respinte 26, accogliendone invece 61. Una decisione figlia di un'analisi tecnica rigorosa volta a scongiurare il blocco dei bus in aree nevralgiche del territorio.
Il nodo delle criticità operative
Il "no" aziendale è scattato per evitare il collasso dei servizi in bacini specifici. Le situazioni più complesse si sono registrate nei depositi di: Teverola: 17 richieste respinte; Capodichino: 9 richieste respinte.
In queste zone, la contemporanea assenza degli autisti, sommata alle assenze fisiologiche per malattia, permessi ex Legge 104, congedi parentali e donazioni di sangue, avrebbe reso impossibile garantire le corse, con ripercussioni gravissime soprattutto sulle linee scolastiche.
La posizione dell'Amministratore Unico
L’Amministratore Unico di AIR Campania, Anthony Acconcia, ha chiarito la linea aziendale improntata alla responsabilità:
«L’obiettivo è stato quello di contemperare il diritto dei dipendenti con la salvaguardia della regolarità dei servizi sul territorio. Siamo consapevoli del valore del ruolo dei rappresentanti di lista, ma abbiamo il dovere di tutelare i cittadini, in particolare studenti e famiglie, evitando disservizi pesanti».
Gestione degli altri bacini
Se a Teverola e Capodichino la situazione è rimasta critica, nel resto della regione l’azienda è riuscita a trovare un punto di incontro. Attraverso una rimodulazione dei turni e il ricorso allo straordinario, è stato possibile accogliere le restanti istanze, garantendo a decine di operatori di partecipare attivamente alle operazioni referendarie senza intaccare la mobilità pubblica.