Ramadan e Quaresima: a Roccabascerana un cammino di pace

Roccabascerana ospita il confronto interreligioso tra l'Arcivescovo di Benevento e il Centro Islamico: quando il digiuno diventa accoglienza

A cura di Redazione
04 marzo 2026 16:50
Ramadan e Quaresima: a Roccabascerana un cammino di pace -
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In un’epoca segnata da frammentazioni e muri, esiste un luogo dove la differenza non è barriera, ma soglia. Sabato 7 marzo 2026, alle ore 16.00, il Centro Arte e Cultura di Cassano Caudino (Roccabascerana) ospiterà l’evento “Ramadan e Quaresima: Cammini di Pace”.

L’iniziativa si pone come un ponte ideale tra le province di Avellino e Benevento, unendo comunità e tradizioni spirituali in un confronto che va oltre la teoria per farsi esperienza vissuta.

Due percorsi, un’unica tensione spirituale

Nonostante le differenze dottrinali, Ramadan e Quaresima condividono una grammatica comune: il digiuno, la preghiera, la conversione interiore e la carità. Sono tempi forti in cui il credente è chiamato a spogliarsi del superfluo per riscoprire l’essenziale e aprirsi alla responsabilità verso il prossimo.

Il Programma dell'Incontro

L’evento vedrà la partecipazione di figure chiave del panorama civile e religioso:

  • Saluti istituzionali: Roberto del Grosso, Sindaco di Roccabascerana.

  • Introduzione: Marianna Bonito, Coordinatrice del progetto SAI (Sistema Accoglienza e Integrazione) di Roccabascerana, gestito dalla Cooperativa Sociale Marinella e dal Consorzio Matrix.

  • Interventi: * S.E. Mons. Felice Accrocca, Arcivescovo di Benevento.

    • Ameur Labyad, Vicepresidente del Centro culturale islamico “Il Dialogo” di Benevento.

  • Moderazione: Don Giuliano Savina, Direttore dell’Ufficio Nazionale per l’Ecumenismo e il dialogo interreligioso della CEI.

Dalle parole alla tavola: la condivisione dell'Iftar

Il cuore dell’appuntamento non sarà solo il dibattito teologico, ma la dimensione sociale della pace. Il dialogo tra Mons. Accrocca e Ameur Labyad esplorerà come la misericordia possa diventare uno strumento concreto di coesione sociale.

A suggellare l’incontro sarà un momento di preghiera comune seguito dalla condivisione dell’Iftar, il pasto che interrompe il digiuno quotidiano del Ramadan. Il banchetto, aperto a tutti i presenti, sarà preparato dagli ospiti e dal gruppo di lavoro del CAS (Centro di Accoglienza Straordinaria) di Pietrastornina.

"Vi abbiamo fatti popoli e tribù perché vi conosceste" (Corano) "Siate misericordiosi come il Padre vostro Celeste" (Vangelo)

Queste due citazioni faranno da bussola a un pomeriggio che promette di dimostrare come la convivenza pacifica non sia un’utopia, ma una pratica quotidiana che inizia dalla conoscenza reciproca e termina, simbolicamente, seduti alla stessa tavola

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