Quando la solidarietà arreda la speranza: il dono che cura l'anima
Nuovi arredi al Moscati di Avellino grazie al cuore dell'Associazione BABBAALRUM.
Oggi, venerdì 5 giugno 2026, l'Associazione BABBAALRUM A.P.S. ha completato ad Avellino la donazione di venti comodini destinati al Day Hospital Oncologico dell'Azienda Ospedaliera San Giuseppe Moscati, investendo circa 10 mila euro per migliorare concretamente il comfort e la qualità della degenza dei pazienti del territorio irpino durante i delicati trattamenti terapeutici.
La consegna degli ultimi dieci elementi d'arredo rappresenta la conclusione di un progetto strutturato in due fasi, concepito non come un semplice atto di generosità materiale, ma come un tassello fondamentale nel percorso di umanizzazione delle cure. Ogni dettaglio inserito in un reparto oncologico ha il potere di mutare la percezione dello spazio ospedaliero, trasformando una stanza fredda in un luogo più accogliente e vicino alle esigenze quotidiane di chi affronta terapie lunghe e complesse. Questo intervento si somma a una lunga scia di donazioni storiche che l'associazione ha destinato alla struttura avellinese nel corso degli anni, tra cui televisori, poltrone per chemioterapia, computer e persino sofisticate apparecchiature mediche come un ecografo portatile.
L’iniziativa affonda le sue radici in una storia ultraventennale nata nel 2005 per alleviare le sofferenze dei malati neoplastici indigenti, unendo la concretezza dell'aiuto economico alla profonda sensibilità umana. Il nome stesso del sodalizio, BABBAALRUM, evoca una calorosa espressione dialettale partenopea utilizzata in passato da un paziente per manifestare una gratitudine immensa e genuina verso il proprio medico curante. In oltre due decenni di instancabile attività sul territorio, il gruppo di volontari guidato dal presidente dottor Tirri ha saputo catalizzare la generosità di soci e cittadini, arrivando a stanziamente complessivi che superano i 360 mila euro, tutti investiti nel welfare sanitario e nel supporto diretto alle fasce più fragili della popolazione irpina.
Il valore di questa sinergia tra il mondo del terzo settore e la sanità pubblica è stato ampiamente elogiato dal professor Cesare Gridelli, direttore dell'Unità Operativa Complessa di Oncologia Medica del Moscati, che ha voluto ringraziare pubblicamente l'associazione per la sua costante e preziosa vicinanza. Le parole del primario e quelle dei vertici del sodalizio confermano che la lotta contro il cancro non si combatte soltanto attraverso l'indispensabile rigore dei protocolli farmacologici, ma anche coltivando l'alleanza terapeutica e il benessere psicologico del malato. In un momento storico in cui la sanità pubblica affronta sfide cruciali, l'esempio di Avellino dimostra come il volontariato resti il motore indispensabile per rendere gli ospedali luoghi non solo di cura, ma di autentica accoglienza.