Pronto soccorso di Sant’Agata de’ Goti, Rubano attacca l’Azienda San Pio
Il deputato di Forza Italia denuncia la mancata risposta alla lettera inviata alla direttrice generale Maria Morgante: «I cittadini del Sannio hanno diritto a un servizio pienamente operativo h24»
Nessuna risposta alla lettera formale inviata il 26 ottobre alla direttrice generale dell’Azienda Ospedaliera San Pio di Benevento, Maria Morgante. A sollevare la questione è Francesco Maria Rubano, deputato di Forza Italia e segretario provinciale del partito, che torna a chiedere il ripristino dell’operatività h24 del Pronto soccorso dell’ospedale di Sant’Agata de’ Goti, in attuazione delle pronunce della giustizia amministrativa.
«Un silenzio che considero inaccettabile e che rappresenta l’ennesimo sgarbo istituzionale, oltre che una mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini che attendono da troppo tempo il ripristino di un servizio essenziale», afferma Rubano, sottolineando di non aver ricevuto, a dodici giorni dall'invio della comunicazione, alcun riscontro da parte della direzione aziendale.
Al centro della vicenda c’è la sentenza n. 5913/2026 del TAR Campania, pubblicata il 23 ottobre, con la quale il Tribunale ha ordinato all’Azienda Ospedaliera San Pio di dare esecuzione alla precedente pronuncia che impone il ripristino del Pronto soccorso per 24 ore al giorno. Secondo quanto evidenziato dal parlamentare, il TAR, al termine di un’approfondita istruttoria, ha inoltre escluso la sussistenza di condizioni di oggettiva impossibilità tali da impedire l’esecuzione della decisione.
Rubano chiede ora chiarimenti precisi alla direttrice generale Morgante: «Quanto tempo deve ancora trascorrere prima che venga rispettata una decisione dei giudici? L’Azienda sta ponendo in essere tutti gli atti propedeutici e necessari al ripristino del servizio h24? Quali iniziative concrete sono state adottate e quali sono i tempi previsti?».
Il deputato sollecita quindi una risposta formale alla propria comunicazione e un’informativa puntuale sulle determinazioni assunte dall’Azienda. «Non è accettabile che, di fronte a una pronuncia così chiara della giustizia amministrativa, continui a mancare persino un riscontro istituzionale», rimarca.
Infine, Rubano avverte che continuerà a seguire la vicenda, auspicando che non si renda necessario l'intervento del commissario ad acta per garantire l'esecuzione della sentenza.
«I cittadini del Sannio hanno diritto a risposte, ma soprattutto a un Pronto soccorso pienamente operativo. La tutela del diritto alla salute non può essere rinviata ulteriormente», conclude il parlamentare.