Caudine in campo

Promozione, girone C: per le tre caudine è il momento della verità

Cervinara, Montesarchio e Real San Martino si preparano a vivere un turno di campionato che può dire molto sulle rispettive ambizioni

30 ottobre 2026 18:16
Promozione, girone C: per le tre caudine è il momento della verità -
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Cervinara, a Baiano serve la svolta

Superata una settimana complicata, per il Cervinara è arrivato il momento della verità. Questo pomeriggio, allo stadio “Bellofatto”, i biancoazzurri fanno visita al Baiano in una gara tutt’altro che banale. Uno scontro diretto nel quale la squadra di mister Antonio De Maria è chiamata a trasformare il bel gioco, riconosciuto da più parti, in punti pesanti per la classifica.

Il calcio, del resto, non premia soltanto la qualità della manovra: servono concretezza, attenzione e risultati. E il Cervinara, da questo punto di vista, deve necessariamente cambiare passo. A confortare l’ambiente è stata la compattezza dimostrata da società, calciatori e staff, che hanno respinto senza esitazioni le dimissioni del tecnico Antonio De Maria. Un segnale importante, che testimonia la solidità del gruppo e la volontà comune di proseguire il percorso intrapreso.

Adesso, però, è il campo a dover dare le risposte. A Baiano l’obiettivo è conquistare la prima vittoria del campionato e, soprattutto, scrollarsi di dosso la sindrome degli ultimi minuti. I biancoazzurri hanno infatti lasciato per strada dieci punti nei minuti di recupero, subendo in tre occasioni una rimonta che ha compromesso risultati ormai alla portata.

Anche per questa sfida non mancano i problemi di formazione. Le assenze restano numerose e i margini per recuperare qualche elemento sono ridotti. Qualche possibilità potrebbe esserci per Sbordone, mentre appaiono più difficili i recuperi di Romano, Fuccio e del georgiano Abzianidze.

Il Cervinara è dunque chiamato a una prova di maturità: serviranno attenzione fino all’ultimo secondo, maggiore cinismo sotto porta e la capacità di trasformare le buone prestazioni in risultati. La trasferta di Baiano rappresenta un’occasione da non sprecare.

Montesarchio, servono conferme a Saviano

Archiviata la parentesi del cambio in panchina, con il ritorno di Pasquale Migliaccio alla guida del Montesarchio, per i biancoazzurri è tempo di dare continuità ai segnali positivi. Il primo esame è stato superato a pieni voti domenica scorsa, quando è arrivata la vittoria contro il Passo Eclano. Ora, però, serve una conferma, perché il percorso di rilancio passa necessariamente dalla continuità dei risultati.

La trasferta di Saviano rappresenta uno snodo importante per le ambizioni della formazione caudina. Di fronte ci sarà una squadra che, pur avendo sofferto nel confronto con il Cervinara, è riuscita a imporsi, dimostrando di poter contare su individualità di spessore, a cominciare dagli attaccanti Zatico e De Luise.

In palio ci sono tre punti pesanti per entrambe le formazioni: il Montesarchio vuole restare agganciato alla vetta, mentre il Saviano punta a proseguire la risalita in classifica dopo un avvio di campionato caratterizzato da risultati altalenanti.

I napoletani sembrano concedere qualcosa quando vengono aggrediti, una caratteristica che potrebbe favorire l'atteggiamento offensivo generalmente proposto da mister Migliaccio. Il Montesarchio, dunque, potrebbe cercare di imporre il proprio ritmo, senza rinunciare all'equilibrio necessario per evitare di concedere spazi agli avversari.

Sul fronte della formazione, l'undici iniziale non dovrebbe discostarsi sostanzialmente da quello schierato nell'ultimo turno. Resta aperto il ballottaggio tra Iannariello e Giordano, mentre sarà ancora indisponibile il jolly Adamo, alle prese con l'infortunio.

Dopo il cambio in panchina e la prima vittoria della nuova gestione, il Montesarchio è chiamato a dimostrare che la strada intrapresa è quella giusta. A Saviano serviranno personalità, intensità e capacità di sfruttare le occasioni: soltanto così sarà possibile dare continuità al successo di domenica e continuare a guardare verso l'alto.

Real San Martino, contro il Cimitile per ripartire

L'obiettivo del Real San Martino è lasciarsi alle spalle le due sconfitte consecutive contro Ariano e Montoro, risultati che hanno inevitabilmente rallentato la corsa dei biancorossi dopo un avvio di stagione sorprendente.

La squadra di mister Renato Ricci aveva saputo conquistare consensi grazie a un gioco spigliato, alla capacità di affrontare gli avversari senza timori e a una serie di risultati che l'avevano portata persino in vetta alla classifica. Era prevedibile che, prima o poi, arrivassero le difficoltà di un campionato lungo, equilibrato e ricco di insidie. Questo, tuttavia, non cancella quanto di buono fatto vedere finora.

Al Real San Martino vanno riconosciuti i meriti di un gruppo che ha saputo sorprendere e giocare un calcio piacevole, andando oltre le aspettative iniziali. Adesso, però, è necessario ritrovare serenità e soprattutto tornare a vincere.

Il ritorno tra le mura amiche rappresenta un'opportunità importante, anche se l'avversario non è certamente dei più semplici. Al “Gallo” di Rotondi arriva il Cimitile, formazione costruita per ambire alle posizioni di vertice, ma finora alle prese con un rendimento alterno e con la necessità di trovare maggiore continuità.

Una squadra da affrontare con attenzione, limitando gli spazi e impedendo ai singoli di esprimere tutto il proprio potenziale. Per il Real sarà fondamentale ritrovare concentrazione e determinazione, evitando quelle disattenzioni che nelle ultime uscite sono costate punti preziosi.

Le scelte di formazione sembrano ormai ruotare attorno a un gruppo consolidato di circa quindici calciatori, con le decisioni di Ricci che terranno conto anche delle caratteristiche dell'avversario. L'allenatore dovrà individuare la soluzione migliore per restituire alla squadra equilibrio e incisività.

Contro il Cimitile servirà una prova di carattere. Il Real San Martino ha già dimostrato di possedere qualità e idee di gioco; ora deve ritrovare la vittoria per confermare che le ultime battute d'arresto rappresentano soltanto una parentesi e non l'inizio di una fase complicata.

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