Bucciano, coppia indagata per spaccio di cocaina e detenzione di esplosivo
Avviso di conclusione delle indagini preliminari per un uomo di 44 anni e una donna di 43, entrambi originari di Sant’Agata de’ Goti. I due sono difesi dall’avvocato Vittorio Fucci.
La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento ha emesso un avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di una coppia residente a Bucciano, composta da un uomo di 44 anni, L. I., e da una donna di 43 anni, O. P., entrambi originari di Sant’Agata de’ Goti.
Le contestazioni riguardano, secondo quanto emerso dalle indagini, i reati di spaccio di sostanze stupefacenti, nello specifico cocaina, e detenzione di un ordigno esplosivo micidiale.
I due indagati hanno nominato come difensore di fiducia l’avvocato Vittorio Fucci.
La cocaina e il bilancino rinvenuti in camera da letto
In particolare, nel corso di una perquisizione eseguita dalle forze dell’ordine presso l’abitazione dei due conviventi, sarebbe stata rinvenuta sostanza stupefacente del tipo cocaina, occultata all’interno di uno scatolo collocato nel comò della camera da letto. Nello stesso contesto sarebbe stato trovato anche un bilancino di precisione.
Nel prosieguo delle ricerche, gli operanti avrebbero inoltre rinvenuto un ordigno esplosivo micidiale all’interno di un cassetto della parete attrezzata situata nel vano comunicante tra la cucina e il salone.
I reperti rinvenuti avrebbero quindi portato alle contestazioni oggetto del procedimento penale.
Venti giorni per chiedere l’interrogatorio
A seguito della notifica dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari, i due indagati, assistiti dall’avvocato Vittorio Fucci, avranno venti giorni di tempo per esercitare le facoltà previste dalla legge, tra cui la possibilità di chiedere di essere sottoposti a interrogatorio da parte del pubblico ministero.
La vicenda si trova nella fase successiva alla conclusione delle indagini preliminari. Le contestazioni dovranno essere valutate nelle successive fasi del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza degli indagati fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.