Pressioni fiscali sulle PMI: la protesta di AsLim Italy contro il Governo

Mentre i fondi vanno all'estero, le imprese denunciano pignoramenti diretti e chiedono la sospensione delle procedure esecutive.

07 agosto 2026 21:30
Pressioni fiscali sulle PMI: la protesta di AsLim Italy contro il Governo -
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Tra la pressione del fisco e i ritardi sulla promessa pace fiscale, le piccole e medie imprese italiane affrontano una crisi d'accesso alla liquidità quotidiana. A sollevare la questione è Alessandro Fucci, presidente dell'associazione AsLim Italy, che da Limatola dà voce alla disperazione di liberi professionisti e imprenditori travolti dalle recenti misure esecutive dell'Agente della Riscossione. La protesta mira a portare all'attenzione dei parlamentari locali, a partire dalle province di Benevento e Avellino, la condizione di stallo operativo in cui versano le attività economiche, chiedendo un blocco immediato delle procedure di pignoramento prima dell'inizio delle mobilitazioni programmate per settembre.

La critica della rappresentanza aziendale punta l'indice contro le priorità di spesa dell'esecutivo, accusato di destinare ingenti risorse agli aiuti militari internazionali anziché sostenere il tessuto produttivo nazionale. Sotto accusa finiscono sia il mancato avvio degli interventi di sanatoria fiscale sventolati in campagna elettorale, sia i poteri concessi all'ente riscossore, abilitato ad agire sui patrimoni senza il preventivo passaggio giudiziario che in passato garantiva maggiori tutele. La concomitanza di diverse contromisure cautelari, che spazia dal fermo amministrativo dei veicoli all'ipoteca sugli immobili fino al blocco dei conti correnti e dei crediti verso terzi, genera una vera e propria paralisi finanziaria che impedisce alle aziende di incassare le proprie competenze e di far fronte ai pagamenti di routine. La sovrapposizione di tali strumenti porta all'improvviso azzeramento della liquidità aziendale, lasciando numerosi titolari nell'impossibilità di proseguire la propria attività o persino di provvedere al sostentamento personale.

Di fronte a questo scenario, l'associazione prepara una serie di iniziative di protesta pubblica previste per la ripresa autunnale nelle aree interne della Campania. L'obiettivo primario consiste nel vincolare la rappresentanza politica territoriale a un'azione normativa d'emergenza che sospenda l'efficacia dei pignoramenti diretti e restituisca margine operativo ai contribuenti in difficoltà. In assenza di segnali concreti e tempestivi da parte delle istituzioni, la mobilitazione prevederà la chiusura coordinata delle serranze su scala locale, trasformando il disagio economico delle partite IVA in una serrata di protesta aperta contro le scelte finanziarie dell'esecutivo.

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