Pozzuoli prova a ripartire: primi rientri e nodo trasporti
Tra lievi lesionamenti e l'emergenza casa, il punto della situazione a Pozzuoli dopo la scossa e le prime misure per cittadini e merci.
Lunedì 17 agosto, a Pozzuoli, il sindaco Luigi Manzoni ha fatto il punto della situazione sugli sviluppi post-terremoto a seguito della riunione del Centro coordinamento soccorsi diretta dal prefetto di Napoli, Michele di Bari. La comunità flegrea attende risposte immediate sulla stabilità degli alloggi e sulla gestione logistica del territorio. Tra le novità principali emergono il progressivo rientro delle famiglie e l'avvio delle prime forme di sostegno economico per chi ha dovuto abbandonare la propria abitazione.
Le verifiche dei tecnici sugli edifici lesionati procedono a ritmo serrato e aprono alla possibilità di un primo ritorno alla normalità per diverse famiglie. Circa il 10-15 per cento dei 3.300 sfollati stimati potrebbe rientrare nei propri appartamenti già entro la fine di questa settimana, grazie al riscontro di danni di lieve entità. Contestualmente, l'amministrazione cittadina ha annunciato di aver già liquidato i primi contributi destinati all'autonoma sistemazione dei cittadini evacuati.
Parallelamente al tema abitativo, la viabilità locale resta al centro del dibattito per via delle limitazioni imposte ai mezzi di grande stazza. L'ordinanza firmata dal primo cittadino inibisce infatti il transito dei veicoli con peso superiore alle 3,5 tonnellate lungo gli assi stradali che conducono al porto locale. La decisione, presa a tutela della sicurezza pubblica, si basa sulle perizie tecniche effettuate sulle infrastrutture viarie a seguito del sisma.
La restrizione dei transiti verso il molo flegreo ha sollevato forti preoccupazioni nei comuni delle isole flegree per i possibili ritardi nelle forniture di beni essenziali. Lo spostamento temporaneo degli imbarchi pesanti verso lo scalo di Porta di Massa a Napoli richiede un coordinamento attento. Per superare le criticità commerciali e logistiche, le amministrazioni coinvolte stanno lavorando a una soluzione condivisa sotto la regia della Prefettura e con il supporto della Regione Campania.