Pozzuoli esiste ancora: "Prima gli sfollati, poi gli Slogan"

Oltre 3.000 persone fuori casa a Pozzuoli. La rete civica presenta le sue proposte e chiede misure urgenti prima delle passerelle.

21 agosto 2026 18:24
Pozzuoli esiste ancora: "Prima gli sfollati, poi gli Slogan" -
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Dallo scorso 31 luglio, la crisi bradisismica nei Campi Flegrei ha assunto i connotati di una vera e propria emergenza abitativa e sociale, con oltre tremila persone costrette ad abbandonare le proprie abitazioni e colte dal fondato timore di diventare del tutto invisibili. A lanciarne il grido d'allarme è la rete civica "Pozzuoli Esiste Ancora", che torna a sollecitare interventi immediati in favore dei tanti nuclei familiari colpiti dal terremoto. Tra quanti sono stati costretti a lasciare la propria casa vi sono infatti minori, anziani, persone con disabilità e soggetti estremamente fragili. La presenza di bambini o di particolari esigenze assistenziali si sta trasformando in un ingiusto ostacolo durante la ricerca di una nuova sistemazione, aggravata dal netto e incontrollato rincaro dei canoni d'affitto registrato nei Comuni limitrofi.

In un quadro immobiliare già fortemente saturo, invocare la sola solidarietà o fare affidamento sul solo Contributo di Autonoma Sistemazione (CAS) appare un'azione del tutto insufficiente. Il mero sostegno economico non si traduce automaticamente nel reperimento di un alloggio se le tariffe di mercato risultano insostenibili per le famiglie. Per questa ragione, Pozzuoli Esiste Ancora ha avanzato quattro proposte d'intervento contingenti e strutturate. In primo luogo, la connessione diretta del CAS a forme di canone concordato al fine di bloccare le speculazioni sugli affitti. In secondo luogo, l'individuazione nel territorio puteolano di aree idonee a ospitare alloggi temporanei dignitosi, nel rispetto dei piani d'emergenza ed evitando le logiche delle vecchie baraccopoli. Viene poi chiesta la revisione della convenzione con Federalberghi, prediligendo strutture ricettive prossime all'area flegrea, e l'assegnazione prioritaria degli alloggi pubblici disponibili alle famiglie con fragilità, minori e disabili.

La rete rivendica inoltre con forza la centralità delle mobilitazioni e delle assemblee popolari di agosto, che hanno imposto alle istituzioni un cambio di passo e il coinvolgimento diretto del territorio nei tavoli di confronto in Prefettura. L'obiettivo dichiarato è intervenire sul testo del decreto-legge 144/2026 per ottenere l'estensione e la copertura integrale dei contributi, la semplificazione burocratica, soluzioni idonee per le piccole difformità edilizie, controlli capillari sugli edifici, sostegni alle imprese e massima trasparenza sull'operato commissariale.

Sul piano politico, il movimento invita infine ad evitare frammentazioni ideologiche sul ricorso allo stato di emergenza. La priorità non dev'essere una contrapposizione formale tra 'sì' e 'no', bensì la definizione chiara di bisogni, risorse e poteri straordinari da mettere a terra. I cittadini chiedono che Governo e Regione chiariscano pubblicamente l'impatto reale delle scelte legislative e intervengano subito sul decreto 144/2026 per trasformarlo in uno strumento efficace, orientato innanzitutto alla tutela della casa, della sicurezza e del tessuto sociale dei Campi Flegrei.

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