Pompei e Boscoreale, il teatro entra nelle ville di Dioniso
Due appuntamenti per le Giornate Europee del Patrimonio tra archeologia, teatro e musica con “Ecstatic Pompeii. I misteri di Dionysos”.
Il teatro torna tra le domus e le ville del patrimonio archeologico vesuviano per le Giornate Europee del Patrimonio. Venerdì 25 settembre, nel pomeriggio, Villa dei Misteri a Pompei ospiterà uno degli appuntamenti di Ecstatic Pompeii. I misteri di Dionysos, mentre sabato 26 settembre, in serata, la rassegna farà tappa a Villa Regina di Boscoreale. Un doppio appuntamento tra archeologia, musica e teatro contemporaneo, dedicato alla figura di Dioniso e al mondo delle Baccanti.
È il penultimo appuntamento del progetto Esopop, storie in festival, giunto alla seconda edizione e nato con l’obiettivo di valorizzare i luoghi della cultura attraverso nuove forme di narrazione e spettacolo. Al centro della rassegna ci sono le Baccanti e la recente scoperta della megalografia della Casa del Tiaso, con performance pensate appositamente per dialogare con gli spazi archeologici che le ospitano.
A Villa dei Misteri va in scena “La Cura del Dio. Frammenti di un contagio”, scritto e diretto da Fabio Cocifoglia come omaggio a Enzo Moscato. Il testo è liberamente tratto da Disturbing a Tragedy e porta in scena l’attore Giampiero Schiano e il musicista performer Mimmo Angrisani.
Dioniso è il filo conduttore di un racconto che attraversa mito, memoria e contemporaneità. «Dioniso, per eccellenza il Dio che viene, che appare e che si manifesta, porta con sé il contagio e infetta l’anima per liberarla, per distruggere l’ordine e curare la mente», spiega Cocifoglia.
La performance segue le tracce di questa “epidemia” attraverso un racconto costruito per frammenti, una sorta di cunto-referto che attinge alla visione poetica di Moscato. A scandire la narrazione sono il silenzio del tamburo e le vibrazioni di canti popolari, tra nenie e lamenti di guarigione che sembrano risalire dalla terra.
Gli spettacoli di Ecstatic Pompeii. I misteri di Dionysos, prodotti da Casa del Contemporaneo, sono diretti da Rosario Sparno e Fabio Cocifoglia. Ogni performance ha una durata di circa 30 minuti e viene replicata due volte per sera. I costumi di scena appartengono alle collezioni Sanctamuerte del fiorentino Filippo Giorgi.
Prima di ogni replica, il pubblico sarà accompagnato in una visita dagli operatori didattici di Le Nuvole teatro arte scienza, che illustreranno la storia e le caratteristiche dei luoghi archeologici coinvolti.
Il progetto Esopop, storie in festival è promosso dalla Direzione Generale Spettacolo dal Vivo del Ministero della Cultura e dalla Regione Campania, attraverso Scabec – Società Campana Beni Culturali, con fondi campania>artecard.
Due appuntamenti che trasformano così le ville vesuviane in altrettanti spazi di racconto, dove il patrimonio archeologico incontra il teatro contemporaneo e il mito di Dioniso torna a parlare al pubblico di oggi.