Poggioreale, sequestrati sei smartphone nel reparto di Alta Sicurezza
Sei smartphone sequestrati nel reparto di Alta Sicurezza: l’Uspp plaude agli agenti e chiede più tecnologia e 200 unità in organico.
Sei smartphone di ultima generazione sono stati sequestrati dalla Polizia penitenziaria all’interno del reparto di Alta Sicurezza “Avellino” del carcere di Poggioreale, a Napoli.
A rendere noto il sequestro è l’Uspp, che ha espresso soddisfazione per l’operazione e per il lavoro svolto quotidianamente dagli agenti dell’istituto penitenziario.
«È l’ennesima dimostrazione della professionalità e del senso dello Stato della Polizia penitenziaria del carcere di Poggioreale, che continua a garantire sicurezza e legalità in condizioni spesso difficili», sottolinea il sindacato.
Il presidente dell’Uspp Moretti e il segretario regionale Auricchio evidenziano l’importanza del ritrovamento, soprattutto perché avvenuto all’interno di un reparto di Alta Sicurezza, dove sono detenute anche persone appartenenti alla criminalità organizzata.
«Ogni telefono sequestrato è un canale illecito sottratto alla criminalità organizzata», affermano i due sindacalisti. «Significa interrompere le comunicazioni con l’esterno e impedire di commettere attività delittuose, riaffermando il controllo dello Stato all’interno delle carceri».
L’Uspp richiama però l’attenzione anche sulle difficoltà operative del personale. Secondo il sindacato, l’impegno degli agenti deve essere accompagnato da «tecnologie avanzate per intercettare droni e cellulari» e da un adeguato rafforzamento degli organici.
A Poggioreale, sostiene l’organizzazione sindacale, mancherebbero circa 200 agenti. Da qui il plauso rivolto a tutto il personale impegnato quotidianamente nel garantire sicurezza e legalità, nonostante il deficit di organico e le difficili condizioni di lavoro.