Poco affidabili i braccialetti sentinella che scoprono la droga nelle bevande

Sono al momento "poco affidabili e potrebbero essere migliorati" i braccialetti con i test del colore per verificare la presenza di droghe nelle bevande, introdotti da poco in commercio. Per la ketami...

18 gennaio 2026 15:16
Poco affidabili i braccialetti sentinella che scoprono la droga nelle bevande -
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Sono al momento "poco affidabili e potrebbero essere migliorati" i braccialetti con i test del colore per verificare la presenza di droghe nelle bevande, introdotti da poco in commercio. Per la ketamina funzionano piuttosto bene, mentre per le altre sostanze risultano inefficaci. Lo evidenzia uno studio del Centro nazionale Dipendenze e Doping dell'Istituto Superiore di Sanità, pubblicato online come lettera al direttore sulla rivista Clinical Chemistry and Laboratory Medicine (link). Dalla ricerca emerge che l'interferenza col colore di alcune bevande, insieme a condizioni di scarsa illuminazione legata a luoghi come le discoteche e a un limite di rilevamento poco chiaro, oltre a una sensibilità non sempre perfetta, rappresentano delle criticità da risolvere per arrivare a un potenziale loro utilizzo più diffuso. "Proprio i colori sono uno dei punti critici di questi dispositivi - sottolinea Simona Pichini, direttrice del Centro nazionale Dipendenze e Doping dell'Iss - sotto una luce ridotta e cangiante come quella delle discoteche, il cambio da una colorazione all'altra può non essere percepito ed essere quindi inequivocabile, come invece lo sarebbe un simbolo (ad esempio la +). Una possibile soluzione potrebbe essere proprio quella di sostituire il colore con un simbolo". Si chiama "spiking" l'aggiunta intenzionale di una sostanza al drink di una persona, in genere una donna, senza che lo sappia e senza il suo consenso, con l'intento di comprometterne le capacità cognitive o fisiche in modo da poterne abusare. Contro questa pratica che costituisce a tutti gli effetti una violenza sessuale sono stati ideati e resi disponibili da poco sul mercato anche online dei dispositivi indossabili, dei bracciali che permettono un test basato sul cambio di colore, che hanno scopo di rilevare farmaci comuni utilizzati per alterare le bevande. Le ricercatrici del Centro nazionale Dipendenze e Doping hanno testato due diverse tipologie di dispositivi in commercio. Lo scopo era valutare la loro affidabilità nel rilevamento di GHB (acido gamma-idrossibutirico), ketamina, scopolamina, cocaina, MDMA e benzodiazepine.

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