Pestaggio dopo una lite: identificati dieci giovanissimi ragazzi

Quasi tutti minorenni i ragazzi individuati dai carabinieri. Tra loro anche i figli di due poliziotti. Gli investigatori ricostruiscono le responsabilità nella violenta aggressione al padre di una ragazzina.

14 ottobre 2026 19:20
Pestaggio dopo una lite: identificati dieci giovanissimi ragazzi -
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Proseguono le indagini sulla violenta aggressione avvenuta nei giorni scorsi al Vomero, quartiere collinare di Napoli, dove un uomo è stato picchiato da un gruppo di giovani e investito da un camion per la raccolta dei rifiuti durante la concitazione. I carabinieri hanno identificato una decina di ragazzi, quasi tutti minorenni, nell'ambito degli accertamenti coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Napoli, guidata da Patrizia Imperato.

Tra i giovani individuati ci sarebbero anche i figli di due appartenenti alle forze di polizia. Nel gruppo figurerebbero inoltre alcuni ragazzi che hanno raggiunto da poco la maggiore età. Gli investigatori sono al lavoro per chiarire il ruolo di ciascuno nelle diverse fasi della vicenda e accertare eventuali responsabilità individuali.

Secondo quanto ricostruito finora, all'origine degli episodi ci sarebbe stata una lite tra tre ragazzine, nata per un fidanzatino conteso. Due di loro si sarebbero scagliate contro la terza. In un secondo momento sarebbe intervenuto un ragazzo in scooter, circostanza che avrebbe contribuito a inasprire la situazione.

La vicenda sarebbe poi proseguita con l'intervento del padre della ragazza aggredita. Dopo aver appreso quanto accaduto alla figlia, l'uomo avrebbe rintracciato il giovane e lo avrebbe affrontato. A quel punto sarebbero intervenuti gli amici del ragazzo, che avrebbero colpito l'uomo ripetutamente con calci e pugni.

Durante il pestaggio si sarebbe verificato anche l'investimento da parte del mezzo per la raccolta dei rifiuti. Stando alle ricostruzioni disponibili, l'uomo sarebbe stato aggredito anche dopo l'incidente.

Gli accertamenti proseguono per definire con precisione la sequenza degli eventi e le condotte attribuibili ai singoli partecipanti. L'identificazione dei giovani rappresenta un passaggio importante dell'inchiesta, ma saranno gli ulteriori approfondimenti investigativi e le eventuali valutazioni dell'autorità giudiziaria a chiarire le responsabilità.

Data la presenza di numerosi minorenni, la vicenda è seguita dalla magistratura competente per l'età degli indagati. Resta fermo il principio della presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo delle responsabilità.

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