Airola: Michele Napoletano si dimette da vicesegretario provinciale di Forza Italia

Ritengo infatti che non sarebbe coerente continuare a ricoprire un ruolo provinciale di vertice facendo finta che quanto accaduto ad Airola non abbia una rilevanza politica anche all’interno del partito.

13 ottobre 2026 13:02
Airola: Michele Napoletano si dimette da vicesegretario provinciale di Forza Italia -
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Alla luce degli ultimi avvenimenti politici che hanno interessato l’Amministrazione comunale di Airola, ritengo doveroso assumere una posizione chiara, prima ancora sul piano umano e politico che su quello personale. La sfiducia espressa nei confronti dell’Amministrazione di cui sono Vicesindaco, e quindi anche nei miei confronti, non può essere considerata un fatto esclusivamente amministrativo quando a determinarla hanno concorso anche esponenti che appartengono alla mia stessa comunità politica.

Mi riferisco, in particolare, ai consiglieri comunali Carmine Influenza e Ornella De Sisto, esponenti di Forza Italia, che insieme ad altri consiglieri hanno scelto di sostenere la sfiducia nei confronti di un’Amministrazione, guidata dal Sindaco Vincenzo Falzarano, nella quale il sottoscritto ricopre la carica di Vicesindaco. Una circostanza che assume per me un significato politico ancora più profondo alla luce dei ruoli ricoperti all’interno di Forza Italia: sono Vicesegretario provinciale del partito e il Sindaco Falzarano è Consigliere provinciale espressione di Forza Italia.

Soltanto pochi mesi fa, proprio ad Airola, Forza Italia aveva pubblicamente indicato unità e condivisione degli obiettivi quali elementi fondanti del proprio percorso politico sul territorio. In quell’occasione erano presenti, insieme al segretario provinciale on. Francesco Maria Rubano, il Sindaco Vincenzo Falzarano, il sottoscritto nella qualità di Vicesegretario provinciale e Vicesindaco, Carmine Influenza quale commissario cittadino e Ornella De Sisto quale esponente del partito.

Non intendo contestare il diritto di ciascun consigliere comunale di assumere, nella propria autonomia, le determinazioni politiche e amministrative che ritiene più opportune. Quel diritto appartiene alla funzione elettiva e deve essere rispettato. Ma la libertà delle scelte politiche non elimina le conseguenze politiche delle scelte stesse.

Quando all’interno della medesima comunità politica vengono meno condivisione, confronto preventivo, solidarietà e fiducia reciproca su una decisione così radicale come la sfiducia a un’Amministrazione, ritengo che venga meno anche il presupposto personale e politico che consente di continuare a ricoprire serenamente un incarico di responsabilità nella struttura provinciale del partito. Per me l’appartenenza politica non è mai stata una semplice collocazione formale né, tantomeno, una carica da esibire. Significa condivisione di valori, rispetto dei ruoli, confronto anche duro quando necessario, ma soprattutto lealtà e correttezza umana, politica e istituzionale.

Sono principi ai quali ho sempre cercato di conformare il mio impegno pubblico e che considero imprescindibili. Per queste ragioni, preso atto di una frattura politica che reputo profonda e che non posso fingere non esista, rassegno con effetto immediato le mie irrevocabili dimissioni dalla carica di Vicesegretario provinciale di Forza Italia di Benevento.

È una decisione sofferta, ma coerente. Non è una scelta contro Forza Italia, né intende mettere in discussione il rispetto per le donne e gli uomini del partito con i quali ho condiviso un percorso politico. È, al contrario, la conseguenza del significato che personalmente attribuisco all’appartenenza a una comunità politica e alle responsabilità che derivano dal rappresentarla nelle istituzioni e sul territorio. Ritengo infatti che non sarebbe coerente continuare a ricoprire un ruolo provinciale di vertice facendo finta che quanto accaduto ad Airola non abbia una rilevanza politica anche all’interno del partito. Le cariche passano. La dignità delle proprie scelte, la coerenza, la lealtà e il rispetto delle persone e delle istituzioni devono restare.

Continuerò a svolgere il mio impegno pubblico con la stessa determinazione e con il medesimo senso di responsabilità che hanno sempre guidato la mia attività, rispondendo innanzitutto alla mia coscienza e alla comunità che sono stato chiamato ad amministrare.

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