Per non dimenticare

(Avv.Mariacarmela Fucci) Ecco che accade l’imponderabile.Le luci del palcoscenico si accendono. Lo spettacolo deve avere inizio, anche se lui ancora non comprende cosa gli sia accaduto e dove si trov...

06 aprile 2021 08:57
Per non dimenticare -
Condividi

(Avv.Mariacarmela Fucci) Ecco che accade l’imponderabile.
Le luci del palcoscenico si accendono. Lo spettacolo deve avere inizio, anche se lui ancora non comprende cosa gli sia accaduto e dove si trovi. Ore e ore di dirette televisive, su tutti i media nazionali. Ovunque si parla di William Pezzulo, il giovane bresciano sfregiato con l’acido dalla ex fidanzata Elena Perotti, che aspettava un figlio da lui, e da un amico della donna. Correva l’anno 2012. Quanti oggi lo ricordano? Dove sono oggi quei riflettori puntati su quel viso terribilmente sfigurato? A distanza di nove anni, 40 interventi chirurgici e nessuna pena scontata dalla carnefice, oggi William ha bisogno di un trapianto di barba per nascondere sul suo volto i segni indelebili di quella immonda violenza, i lobi delle orecchie che non ci sono più e le cicatrici dell’anima che hanno bisogno di rimarginarsi con un bagno di autostima. Ma non può farcela da solo perché a causa del processo, delle spese legali, del costo degli interventi e del mancato risarcimento per indigenza dell’imputata, oggi vive con soli 500 euro mensili della pensione di invalidità. Qualche giorno fa abbiamo sentito di Gessica Notaro che ha ritrovato la felicità grazie ad un intervento chirurgico al volto. Bellissimo traguardo, raggiunto dopo anni di immane sofferenza. Il “Codice Rosso” ha introdotto il reato di “deformazione dell’aspetto della persona con lesioni permanenti al viso” che punisce chiunque provochi lesioni personali da cui derivino deformazioni o sfregio permanente al viso. Quando ci si macchia di un reato, chi lo commette può avere un aiuto psicologico o essere reinserito nel mondo lavorativo. E chi, non per sua mano , quando si guarda allo specchio non si riconosce più perché gli è stata portata via la propria identità, che cosa può fare? Gli interventi chirurgici da affrontare sono costosissimi e William non può sostenerli. Si chiede, allora, alla politica di dar voce a chi non ha più volto e di accogliere gli appelli
già più volte lanciati dalle vittime di tali soprusi, circa la costituzione di un Fondo di Garanzia vittime di aggressioni, che li possa risarcire di tutti i danni patiti, così come già
avviene per le vittime della strada. La loro tragedia non si chiude quando i riflettori si spengono. Non lasciamoli soli. Aiutamoci ad aiutare William e tutti quelli che, come lui, devono costruirsi una nuova identità.

IL VOLTO DI OGNUNO DI LORO E’ IL NOSTRO VOLTO.

Avv. Mariacarmela Fucci
Coordinatore Provinciale
Dipartimento Pari Opportunità Benevento

Segui Informazione Sei