Fondo Comuni Marginali a Sant’Agata, scoppia il caso: revocato il contributo
Il gruppo "Radici e Futuro" plaude dopo l'annullamento della determina: "Avevamo ragione noi, ora la maggioranza chieda scusa".
Il Comune di Sant’Agata de’ Goti ha annullato l’assegnazione del contributo legato al Fondo Comuni Marginali per l’annualità 2023. La decisione è ufficiale dopo la pubblicazione della determina dello scorso 22 giugno, che cancella il precedente provvedimento di dicembre. Il gruppo consiliare di opposizione "Radici e Futuro", che per primo aveva sollevato forti dubbi sulla regolarità della procedura, ha diffuso una nota per rivendicare la correttezza della propria battaglia politica e chiedere immediata trasparenza all’amministrazione comunale guidata dalla maggioranza.
La svolta burocratica segna un punto a favore della minoranza, che in passato era stata accusata di diffondere notizie tendenziose e alimentare un clima da campagna elettorale. L'annullamento in autotutela firmato dagli uffici comunali si basa su motivazioni pesanti, tra cui l'erronea valutazione dei presupposti, il difetto di istruttoria e l'eccesso di potere. Secondo quanto emerso dagli atti ufficiali dell'ente, il soggetto che era risultato l'unico beneficiario del finanziamento pubblico non possedeva in realtà i requisiti minimi previsti dal bando originario.
Il gruppo "Radici e Futuro" ha puntato il dito anche contro la difesa pubblica che la maggioranza aveva orchestrato all'epoca dei fatti, culminata con l'affissione di un manifesto istituzionale volto a blindare la legittimità dell'operato amministrativo. I consiglieri di opposizione ricordano come le richieste di chiarimento fossero state liquidate come polemiche strumentali, mentre oggi i documenti del Comune smentiscono categoricamente quella narrazione difensiva. Per la minoranza si tratta di una rivendicazione non solo politica ma anche morale, che restituisce dignità al ruolo di controllo affidato dagli elettori.
La vicenda si arricchisce di dettagli legati all'opportunità politica, dato che l'opposizione ha richiamato l'attenzione sui legami familiari tra un consigliere comunale di maggioranza e i vertici della realtà imprenditoriale inizialmente premiata con il fondo. Alla luce del clamoroso dietrofront burocratico, "Radici e Futuro" pretende ora che l'amministrazione informi la cittadinanza della revoca con gli stessi identici mezzi utilizzati per difendere la procedura, chiedendo un nuovo manifesto pubblico e una comunicazione ufficiale sui canali istituzionali del Comune.