Per l'ospedale il bimbo non è più trapiantabile
Il parere richiesto dalla famiglia del piccolo Tommaso (2 anni e 3 mesi) all'ospedale Bambino Gesù di Roma è arrivato come una doccia fredda. Secondo l'eccellenza pediatrica romana, il bambino "non è...
Il parere richiesto dalla famiglia del piccolo Tommaso (2 anni e 3 mesi) all'ospedale Bambino Gesù di Roma è arrivato come una doccia fredda. Secondo l'eccellenza pediatrica romana, il bambino "non è più trapiantabile". Sebbene non siano stati resi noti tutti i dettagli per motivi di privacy, la "non trapiantabilità" solitamente deriva da un quadro clinico eccessivamente compromesso (danni ad altri organi come fegato e reni, o condizioni di fragilità estrema) dopo oltre 50 giorni di connessione alla macchina Ecmo (cuore-polmone). L'avvocato Francesco Petruzzi ha evidenziato un paradosso drammatico: mentre il Bambino Gesù chiude alla speranza, i medici del Monaldi di Napoli (tra cui il chirurgo che ha effettuato il primo intervento) sostengono che il bimbo sia ancora operabile e lo mantengono in lista d'attesa.
La Vicenda del "Cuore Bruciato"
Tutto nasce dal trapianto eseguito il 23 dicembre 2025. L'organo, prelevato a Bolzano, sarebbe arrivato a Napoli danneggiato ("bruciato") a causa di un presunto errore nel trasporto: l'utilizzo di ghiaccio secco (anidride carbonica solida a $-78,5$ °C) anziché ghiaccio normale, che avrebbe congelato e compromesso i tessuti del cuore. L'inchiesta: La Procura di Napoli ha iscritto 6 persone nel registro degli indagati per lesioni colpose (l'equipe che ha seguito espianto e trapianto). Il sequestro: I carabinieri del NAS hanno sequestrato il box termico utilizzato per il trasporto per sottoporlo a perizia tecnica. Anche il governatore Roberto Fico ha disposto un'indagine interna per valutare l'iter seguito dalla struttura napoletana. Il ministro Schillaci ha inviato ispettori sia al San Maurizio di Bolzano che al Monaldi di Napoli per ricostruire la catena di errori.