Pensioni d'oro e falsi certificati: misure interdittive per rappresentati Caf

Un giro di finte invalidità scoperto dalla Guardia di Finanza nel Casertano. Tra i colpiti dalle misure interdittive un ex consigliere comunale.

26 giugno 2026 14:03
Notizia verificata · Fonte: GuardiadiFinanza · Vedi fonti
Pensioni d'oro e falsi certificati: misure interdittive per rappresentati Caf -
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Tre misure cautelari di sospensione dall'attività professionale sono state eseguite dalla Guardia di Finanza a Casal di Principe (Caserta) nei confronti dei responsabili di un Caf locale, con l'accusa di aver orchestrato una truffa per far ottenere false pensioni di invalidità. L'ordinanza, firmata dal gip del Tribunale di Napoli Nord Pia Sordetti su richiesta della Procura, ha colpito l'ex consigliere comunale Vincenzo Simeone, la legale rappresentante Iolanda Di Caterino e il collaboratore Gianluca Simeone. L'indagine, scattata dopo la denuncia di un medico e concentrata sull'analisi di oltre duecento fascicoli sospetti, puntava inizialmente a decine di arresti e interdizioni, poi fortemente ridimensionati dal fattore tempo e dai filtri della nuova riforma penale.

Le indagini dei finanzieri hanno progressivamente svelato un meccanismo consolidato che vedeva il centro di assistenza fiscale come il vero e proprio motore immobile del business illecito. I tre professionisti colpiti dal provvedimento odierno, affiancati da alcuni legali del territorio, avrebbero sistematicamente falsificato la documentazione medica per attestare patologie inesistenti ma cruciali per superare i rigidi controlli dell'Inps. Anche di fronte ai primi dinieghi da parte dell'ente previdenziale, il gruppo non si arrendeva e avviava fitti ricorsi in sede civile per forzare la mano e ottenere comunque l'erogazione delle indennità economiche non dovute.

Il verdetto cautelare rappresenta tuttavia solo una frazione rispetto alle richieste originarie della Procura di Napoli Nord, che aveva sollecitato ben sette arresti domiciliari e diciotto misure interdittive per i venticinque indagati totali. A pesare in modo decisivo sul drastico ridimensionamento della portata dei provvedimenti è stato il lungo tempo trascorso dalla prima richiesta della magistratura inquirente, depositata quasi due anni fa, nell'ottobre del 2024. Questo slittamento temporale ha fatto inevitabilmente sfumare le stringenti esigenze cautelari per la maggior parte delle persone coinvolte, portando il giudice per le indagini preliminari a optare per una linea decisamente più morbida.

Un ruolo determinante nella scrematura delle posizioni, in particolare per quanto riguarda i camici bianchi inizialmente iscritti nel registro degli indagati, è stato giocato dalle nuove regole introdotte dalla riforma Nordio, che prevedono accertamenti preventivi e interrogatori anticipati. Proprio grazie a questi strumenti è emerso che alcuni medici non solo non avevano preso parte alla presunta associazione a delinquere, ma erano stati a loro volta vittime del sistema. Emblematico il caso di un consulente tecnico d'ufficio nominato dal tribunale che, accorgendosi di una firma apocrifa a suo nome su un certificato taroccato, ha denunciato il fatto dando il via all'intera inchiesta.

La complessa rete criminale ipotizzata dagli inquirenti poggiava su un presunto patto d'acciaio tra i vertici del Caf, i dipendenti e tre avvocati civilisti che si occupavano di patrocinare le cause contro l'Inps nei tribunali. Al setaccio della Guardia di Finanza sono passati ben 234 fascicoli legati ai ricorsi presentati dai legali coinvolti, dai quali è emersa la sistematica alterazione delle condizioni di salute dei richiedenti. Nonostante i magistrati avessero chiesto la massima severità per l'intero nucleo di professionisti, il gip ha ritenuto opportuno limitare le sanzioni ai soli tre promotori del Caf, lasciando a piede libero gli avvocati in attesa del processo di merito.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

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Verificato il: 26 giugno 2026

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