Aggressione ad Airola: la Cassazione conferma 4 anni di carcere per il 32enne di Arpaia

La Suprema Corte dichiara inammissibile il ricorso dell'aggressore: la condanna per lesioni gravi e l'uso del bastone diventa definitiva.

A cura di Redazione
25 giugno 2026 16:31
Notizia verificata · Fonte: Redazione · Vedi fonti
Aggressione ad Airola: la Cassazione conferma 4 anni di carcere per il 32enne di Arpaia -
Condividi

La Suprema Corte di Cassazione ha scritto la parola fine sulla violenta aggressione consumatasi il 13 maggio 2018 nella piazza centrale di Airola. I giudici di legittimità, accogliendo le richieste della Procura Generale e dell'avvocato di parte civile Vittorio Fucci, hanno dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla difesa di un trentaduenne di Arpaia. L'uomo è stato definitivamente condannato a quattro anni di reclusione per i reati di lesioni gravi e porto illegale di arma impropria, avendo colpito al volto un trentottenne del posto con un bastone e causandogli una gravissima lesione all'occhio destro.

La decisione della Cassazione fa passare ufficialmente in giudicato la sentenza emessa nei precedenti gradi di giudizio, blindando una pena che fin dall'inizio si è rivelata esemplare. Il Giudice Monocratico di primo grado, la dottoressa Rotili, aveva infatti superato persino la richiesta del pubblico ministero, che era stata di tre anni e otto mesi, accogliendo in pieno le tesi sostenute dai legali di parte civile Vittorio Fucci e Daniela Martino. Quella stessa linea rigorosa era stata poi confermata dalla Corte d'Appello di Napoli, che aveva respinto i motivi di gravame della difesa, e trova oggi il sigillo definitivo a Roma.

Oltre alla reclusione, il verdetto definitivo comporta pesantissimi risvolti sul piano economico e risarcitorio per il trentaduenne di Arpaia. Resta confermata la provvisionale immediatamente esecutiva di 30 mila euro a favore della vittima, fatto salvo il successivo e definitivo risarcimento del danno che verrà quantificato in separata sede civile. A questa cifra si aggiungono le spese processuali accumulate nei tre gradi di giudizio, comprese le ultime duemila euro stabilite dalla Cassazione, insieme a una sanzione di tremila euro da versare alla cassa delle ammende.

La vicenda aveva destato un enorme scalpore nella comunità locale all'epoca dei fatti, tanto da spingere l'amministrazione comunale di Airola a convocare un consiglio straordinario aperto per discutere della sicurezza pubblica e della gravità dell'episodio. L'eco di quella violenza cittadina trova ora una risposta definitiva da parte della giustizia italiana. Con la pubblicazione della sentenza di legittimità, per il trentaduenne si apriranno nelle prossime ore le porte del carcere per l'esecuzione della pena.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 25 giugno 2026

Segui Informazione Sei