Pasqua 2026: Mons. Spinillo, Testimoni di Luce in un Mondo che Spera

Vivere la gioia della fede significa accogliere Cristo che risorge e trasforma la realtà, chiamandoci a illuminare il cammino dell'umanità.

A cura di Redazione
11 aprile 2026 10:56
Pasqua 2026: Mons. Spinillo, Testimoni di Luce in un Mondo che Spera -
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Nella celebrazione della Veglia Pasquale, abbiamo vissuto la gioia della presenza di Cristo Signore, lasciandoci avvolgere da quella luce – il Cero Pasquale – che simboleggia l'annunzio della Risurrezione. È da questo segno vibrante che muove la riflessione di Mons. Angelo Spinillo, Vescovo di Aversa, nel commentare la Parola della Seconda Domenica del Tempo di Pasqua 2026.

La Fede come Partecipazione al Bene

Il cuore del messaggio episcopale risiede nella natura stessa della gioia cristiana. Non un'emozione passeggera, ma una condizione dell'anima che nasce dalla consapevolezza della Verità.

“Dovremmo poter vivere nel cuore la gioia della fede”, afferma il Vescovo, “che è la gioia di chi sente l'annunzio della verità del bene e, quindi, della vocazione a partecipare al bene”.

In quest'ottica, il credente non è un semplice spettatore della Risurrezione, ma un collaboratore attivo di Dio. La fede diventa una forza dinamica che spinge l'uomo a uscire da sé stesso per farsi portatore di un bene condiviso.

Una Luce che non Ignora le Difficoltà

Mons. Spinillo chiarisce con forza che la gioia pasquale non deve essere intesa come una fuga dalla realtà o come un’ottimismo superficiale che ignora le sofferenze umane.

L’augurio del Pastore è che questa luce possa continuare a illuminare il cammino quotidiano: una gioia che non è assenza di attenzione alle difficoltà della vita, ma la possibilità di abitare il mondo guidati dalla speranza. È la certezza dell'amore di Dio che, instancabilmente, dona vita nuova a un'umanità spesso ferita.

Il Mandato: Essere Annunciatori

L’appello finale è un mandato missionario per ogni battezzato. Se la Pasqua ci ha reso "creature nuove", questo rinnovamento deve tradursi in testimonianza.

  • Identità: Siamo i "risorti con Cristo".

  • Azione: Siamo chiamati a illuminare il mondo.

  • Mezzo: La luce della speranza che vince l'oscurità del male.

“E noi, risorti con Cristo, siamo chiamati ad essere annunciatori della sua luce al mondo”, conclude Mons. Spinillo, ricordandoci che la Pasqua non finisce nel sepolcro vuoto, ma prosegue nei passi di chiunque si faccia riflesso di quella Luce eterna.

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