Parcheggi a Benevento, Cappa attacca De Stasio: "Polemiche teatrali"
L'assessore replica alla minoranza sul passaggio di consegne della sosta: "Nessun ricatto, diffidata la società Trotta"
A Benevento, ennesimo scontro politico sulla gestione dei parcheggi cittadini, innescato dalle dure critiche della consigliera di minoranza Rosetta De Stasio e dalla pronta replica dell'assessore al ramo Attilio Cappa. Al centro della disputa c'è il mancato passaggio di consegne spontaneo da parte del gestore uscente, la società Trotta, una situazione che ha spinto il Comune a intervenire immediatamente con una diffida formale per tutelare gli interessi della comunità.
L'assessore Cappa ha respinto con fermezza le accuse della De Stasio, definendo le sue dichiarazioni eccessive, scomposte e prive di una reale visione amministrativa. Il delegato ai Parcheggi ha sottolineato come la minoranza cerchi soltanto un facile applauso mediatico, ignorando deliberatamente il lavoro che l'amministrazione sta portando avanti da quattro anni. Secondo Cappa, la strategia per la sosta in città è chiara e consolidata, come dimostrano il rifacimento della segnaletica, la ristrutturazione di Porta Rufina e il bando di una gara europea tramite project financing per modernizzare l'intero sistema.
Entrando nel merito della complessa vicenda burocratica, Cappa ha spiegato che la consigliera avrebbe evitato una brutta figura se avesse frequentato con maggiore attenzione le Commissioni consiliari, sedi in cui ogni passaggio è stato puntualmente relazionato. Gli uffici comunali non sono rimasti a guardare di fronte al comportamento della società Trotta e, già nel pomeriggio di ieri, hanno recapitato una durissima nota di intimazione per sbloccare lo stallo delle consegne.
L'amministrazione comunale ha infine ribadito di non temere alcun ricatto e di aver agito nella più totale regolarità normativa. In caso di ulteriore inadempimento da parte del gestore uscente, il Comune è pronto a procedere con l'esecuzione in danno e l'addebito dei costi, oltre a inoltrare le dovute segnalazioni all'Autorità Giudiziaria e a richiedere l'intervento della forza pubblica per lo sgombero coatto dei beni.