Papa ad Acerra: la città blindata attende il Pontefice
Il Santo Padre nella Terra dei fuochi per incontrare le famiglie delle vittime dell'inquinamento e novanta sindaci della zona.
Domani, sabato, il Papa si recherà in visita ufficiale ad Acerra, nel cuore della Terra dei fuochi, per incontrare nella Cattedrale i novanta sindaci dei territori colpiti dall'emergenza ambientale e le famiglie delle vittime dell'inquinamento. L'evento, fortemente voluto per accendere i riflettori sulla sofferenza dei territori campani devastati dai roghi tossici, vedrà la partecipazione delle massime autorità locali e nazionali in un contesto di massima sicurezza.
L'attesa in città è palpabile e visibile in ogni angolo della strada, dove sono già comparse grandi gigantografie che ritraggono il Pontefice intento a camminare serenamente tra i negozi e le vie del centro. Questo impatto visivo sta regalando una forte suggestione ai residenti, molti dei quali vivono le ore della vigilia con profonda commozione per quello che si preannuncia come un momento storico per l'intera comunità diocesana.
L'emozione dei fedeli si intreccia tuttavia con i primi inevitabili disagi legati al severo piano di sicurezza che ha trasformato il centro urbano in una vera e propria zona rossa blindata. Molti residenti lamentano le troppe restrizioni alla mobilità, dato che tutte le strade interessate dal passaggio del corteo papale e le vie limitrofe sono state progressivamente chiuse al traffico e sottoposte a un rigido divieto di sosta per garantire l'incolumità del Santo Padre durante i suoi spostamenti.
Il momento centrale della giornata sarà la preghiera che il Papa reciterà in Piazza Calipari, un luogo simbolo scelto per ricordare i tanti giovani e i bambini strappati alla vita dalle patologie legate al degrado ambientale. Prima di giungere in piazza, il Pontefice attraverserà il percorso blindato a bordo della Papamobile, partendo dal Duomo, in un tragitto blindato e monitorato costantemente dalle forze dell'ordine e dagli ispettori della Santa Sede.
Il sindaco Tito d'Errico ha voluto rivolgere un accorato appello alla cittadinanza invitando tutti a superare le polemiche sulle restrizioni e a godersi la storica visita passeggiando a piedi. Il primo cittadino ha sottolineato l'importanza di accogliere con entusiasmo il Santo Padre, ricordando che le severe misure organizzative sono state coordinate in stretta sinergia con la Prefettura, la Questura e le autorità vaticane per assicurare la perfetta riuscita dell'evento.
Ad accogliere il Capo della Chiesa sul territorio, oltre al sindaco D'Errico, ci sarà una folta delegazione istituzionale che guiderà il protocollo ufficiale della giornata. Saranno infatti presenti il presidente della Regione Roberto Fico, il sindaco della città metropolitana Gaetano Manfredi e il prefetto Michele di Bari, ai quali si aggiungerà anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, da tempo impegnato sul fronte degli interventi di bonifica nella Terra dei Fuochi.