Paduli, Veleni ed Odori nell'Aria: il Silenzio sulle Esalazioni è Inaccettabile!

Il gruppo SiAmo Paduli attiva Arpac e Asl: si faccia luce sulle emissioni serali tra la discarica e la zona Asi. La salute non si baratta.

A cura di Redazione
11 agosto 2026 14:31
Paduli, Veleni ed Odori nell'Aria: il Silenzio sulle Esalazioni è Inaccettabile! -
Condividi

C'è un confine sottile oltre il quale il disagio quotidiano cessa di essere una semplice seccatura per trasformarsi in una questione strategica di dignità, salute e diritti fondamentali. A Paduli questo limite è stato ampiamente superato, lasciando spazio a un'insofferenza diffusa che cresce di sera in sera insieme a un'aria pesante, pungente e a tratti irrespirabile. Quando il sole cala, una cappa nauseabonda avvolge ampie porzioni del territorio comunale, costringendo intere famiglie a barricarsi in casa, chiudere le finestre e rinunciare agli spazi all'aperto. Non si tratta di episodi isolati né di suggestioni collettive, bensì di una presenza costante e anomala che interpella direttamente la responsabilità delle istituzioni e pretende risposte trasparenti, immediate e rigorose.

Di fronte a un quadro sempre più critico, il gruppo consiliare di opposizione "SiAmo Paduli" ha deciso di rompere gli indugi, facendosi cassa di risonanza delle proteste della comunità e investendo formalmente della vicenda la ASL di Benevento, l'ARPAC e le amministrazioni comunali coinvolte, da Paduli fino a Benevento e Sant'Arcangelo Trimonte. La richiesta è chiara, netta e priva di velleità demagogiche: servono accertamenti tecnici urgenti per individuare l'origine esatta delle esalazioni e circoscrivere eventuali pericoli per l'ambiente e la salute pubblica. Le ipotesi sul tavolo portano lo sguardo verso la vicina discarica di Sant’Arcangelo Trimonte o verso la zona industriale ASI di Ponte Valentino, ma solo un monitoraggio scientifico, indipendente e sistematico potrà trasformare i dubbi e i sospetti in certezze certificate.

Questa battaglia non nasce per imbastire processi sommari o cacciare capri espiatori a mezzo stampa, bensì per riaffermare un principio fondamentale di civiltà: i cittadini hanno l'inviolabile diritto di sapere cosa stanno respirando. Abituarsi al degrado olfattivo o accettare il cattivo odore come una condanna ineluttabile significa rassegnarsi a un declino che impoverisce il valore del territorio, deprime la qualità della vita e svilisce l'immagine stessa della comunità. Le verifiche sul campo, i campionamenti ambientali e la trasparenza sui dati raccolti rappresentano l'unica strada percorribile per uscire da questa zona d'ombra. Se non sussistono rischi, le autorità lo dimostrino con numeri e certificazioni alla mano; se al contrario emergeranno irregolarità o emissioni fuori norma, si intervenga senza esitazioni e con la massima fermezza per eliminare la causa e tutelare la salute di tutti. Paduli non intende più rimanere nell'incertezza: il tempo delle attese è terminato e la risposta delle istituzioni non può più tardare.

Segui Informazione Sei