Paduli, amianto all'ex fornace: Vessichelli stoppa polemiche
Il Sindaco rivendica l'ordinanza di rimozione e attacca: "Sulla salute pubblica non accetto lezioni né strumentalizzazioni elettorali".
"Sulla salute pubblica non accetto lezioni né strumentalizzazioni elettorali". Con queste parole cariche di fermezza, il sindaco di Paduli, Domenico Vessichelli, interviene sulla delicata questione dell'ex industria laterizi in contrada Carpinelli. Al centro della vicenda c'è la presenza di lastre in amianto sulle coperture dei capannoni, un tema che ha acceso il dibattito politico locale.
L'ordinanza e il percorso amministrativo
Il Primo Cittadino rivendica la concretezza dell'azione amministrativa portata avanti finora, sottolineando come la tutela dei cittadini non sia solo uno slogan, ma un impegno sancito da atti ufficiali.
Gennaio 2025: Formale diffida inviata all'azienda.
Luglio 2025: Firma dell'ordinanza sindacale per l'ingiunzione della rimozione e dello smaltimento dell'amianto.
Collaborazione Istituzionale: Un lavoro sinergico svolto con gli enti preposti per garantire il rispetto delle normative ambientali.
"L'ordinanza è l'atto di maggior incisività che un sindaco può mettere in campo come massima autorità sanitaria," ha spiegato Vessichelli, ribadendo che la rimozione del materiale pericoloso è un obbligo normativo su cui l'Amministrazione continuerà a vigilare con estrema attenzione.
La replica politica: "No a soluzioni a la carte"
Vessichelli non risparmia una stoccata agli avversari politici, leggendo nel tempismo delle recenti critiche una chiara manovra elettorale. Citando il celebre aforisma di Andreotti — "A pensare male si fa peccato, ma spesso si indovina" — il Sindaco ha sollevato dubbi sulla genuinità delle preoccupazioni altrui emerse solo in prossimità del voto.
"Preservare l'integrità ambientale e la salute dei padulesi è un vincolo umano verso la comunità," conclude la nota. La linea dell'Amministrazione resta dunque tracciata: avanti con gli adempimenti burocratici e legali, lontano dalle "ricette facili" proposte dai banchi dell'opposizione.