Padre Ibrahim a Mazzone: «I giovani uniranno Terra Santa e Pietrelcina»
Il frate francescano ringrazia la comunità dopo il conferimento della cittadinanza onoraria: «Insieme annunceranno la pace»
Da Gerusalemme a Pietrelcina, un legame nel segno della pace, dell’amicizia e della solidarietà. Padre Ibrahim Faltas, Frate Minore della Custodia di Terra Santa e da pochi giorni cittadino onorario di Pietrelcina, ha scritto al sindaco Salvatore Mazzone per ringraziare ufficialmente la comunità dopo la sua visita.
Nella lettera, Padre Ibrahim racconta di aver portato con sé in Terra Santa «il calore della gente di Pietrelcina», sottolineando come l’incontro con la comunità abbia confermato la convinzione che «l’amore fraterno e solidale porta alla pace».
Un pensiero particolare è rivolto ai giovani della terra di San Pio, protagonisti di un confronto fatto di domande e riflessioni. «Mi hanno colpito con le loro domande precise e interessate – scrive il frate – e abbiamo iniziato un discorso che non è ancora terminato». Padre Ibrahim si dice inoltre disponibile ad accompagnarli nel loro percorso, riconoscendo nei loro occhi «la volontà di percorrere strade di pace».
Il messaggio guarda soprattutto alle nuove generazioni: «I bambini e i ragazzi della Terra Santa e di Pietrelcina sono il futuro del mondo e la speranza di una nuova umanità. Uniti, annunceranno la pace!».
Nel congedarsi, Padre Ibrahim abbraccia simbolicamente la comunità pietrelcinese, definendo con affetto i suoi abitanti «pucinari».
La risposta del sindaco Salvatore Mazzone non si è fatta attendere. Mazzone ha definito la lettera «davvero bellissima», un «dono prezioso» che custodirà nel cuore e che ha già condiviso con l’intera comunità.
«La tua visita ha lasciato un segno profondo tra di noi – ha scritto il sindaco –. Sappi che preghiamo sempre per te e per la tua missione in Terra Santa». Mazzone ha quindi sottolineato la difficoltà dell’impegno di Padre Ibrahim per la pace e la giustizia, concludendo con una promessa: «Sicuramente ci riabbracceremo presto».
La corrispondenza tra il frate francescano e il primo cittadino rafforza così un rapporto nato dall’incontro e dalla solidarietà, con i giovani di Pietrelcina e della Terra Santa indicati come protagonisti di un possibile futuro di pace.