Ospedale Moscati, al via la rivoluzione della preospedalizzazione

Un percorso centralizzato per ottimizzare le liste d'attesa e migliorare l'accoglienza dei pazienti pronti per l'intervento chirurgico.

A cura di Redazione
14 maggio 2026 14:05
Ospedale Moscati, al via la rivoluzione della preospedalizzazione -
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Lunedì 18 maggio, presso l’Azienda ospedaliera San Giuseppe Moscati di Avellino, debutterà il nuovo Servizio di Preospedalizzazione Centralizzata coordinato dalla Direzione Medica. Sotto la guida del Direttore Generale Germano Perito, la struttura avvierà un modello organizzativo innovativo per gestire i pazienti inseriti nelle liste d'attesa chirurgiche. L'iniziativa partirà inizialmente per quattro unità specifiche della Città ospedaliera, con l'obiettivo di trasformare l'iter preoperatorio in un’esperienza più fluida, umana e strutturata, eliminando la frammentazione dei controlli clinici.

Il progetto nasce dalla necessità di concentrare in una sola giornata tutti gli accertamenti diagnostici, le consulenze specialistiche e la valutazione anestesiologica. Questo approccio evita al cittadino inutili e ripetuti accessi in ospedale per singole prestazioni, garantendo una maggiore trasparenza e un ordine rigoroso nella gestione delle programmazioni operatorie. Il Direttore Generale ha sottolineato come tale innovazione rappresenti un passo fondamentale per una realtà di rilievo nazionale, puntando a un'assistenza che sia al contempo tecnicamente ineccepibile e profondamente rispettosa dei tempi del malato.

La fase sperimentale coinvolgerà i reparti di Chirurgia Generale, Chirurgia Toracica, Urologia e Otorinolaringoiatria, settori chiave per testare l'efficacia del nuovo flusso di lavoro. Durante questo periodo di monitoraggio, l'amministrazione valuterà i risultati clinici e organizzativi prima di estendere il protocollo a tutta l'area chirurgica aziendale. L'attenzione è focalizzata esclusivamente sulla chirurgia d'elezione, ovvero gli interventi programmati, lasciando invariati i canali per le emergenze, così da assicurare che ogni prestazione laboratoristica e strumentale sia erogata con la massima appropriatezza e tempestività.

Per supportare questo cambiamento, è stata allestita un'area dedicata al piano terra del settore A della Città ospedaliera, trasformata in un vero e proprio reparto preoperatorio. Gli spazi sono stati progettati per offrire il massimo comfort, con sale d'attesa accoglienti, postazioni per i prelievi e ambulatori per i test elettrocardiografici. Oltre alla componente logistica, il servizio introduce moderni sistemi di messaggistica e recall per accompagnare il paziente in ogni fase, promuovendo attivamente l'uso del Fascicolo Sanitario Elettronico e strumenti per misurare il grado di soddisfazione dell'utenza.

L'intero iter si conclude con la visita dell'anestesista che certifica l'idoneità definitiva all'intervento chirurgico pianificato. Qualora emergessero criticità o condizioni cliniche da approfondire, il paziente non viene abbandonato ma guidato in un percorso di assistenza integrativa per risolvere i problemi rilevati. Questo modello di cura non solo aumenta l'efficacia operativa delle sale operatorie, riducendo i rinvii dell'ultimo minuto, ma realizza un concreto processo di umanizzazione medica che mette la persona al centro del sistema ospedaliero avellinese.

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