Omofobia e vandalismo al Pride: denunciato 44enne ad Atripalda
Blitz della Digos dopo i raid vandalici in Piazza Umberto I e nella Villa Comunale durante l'evento dello scorso 14 giugno.
Gli agenti della Digos della Questura di Avellino hanno denunciato a piede libero un uomo di quarantaquattro anni, residente ad Avellino e già noto alle forze dell'ordine, per aver deturpato e imbrattato alcuni beni pubblici ad Atripalda in occasione del Gay Pride dello scorso domenica 14 giugno. L'attività investigativa è scattata immediatamente dopo la formale denuncia presentata dal sindaco della cittadina irpina, permettendo agli inquirenti di fare rapidamente luce sugli episodi di vandalismo che avevano macchiato la giornata di festa. Il tempestivo intervento della Polizia di Stato ha così assicurato alla giustizia il presunto responsabile dei raid grafici, ora deferito alla Procura della Repubblica.
Il primo danneggiamento è stato riscontrato proprio nel cuore della manifestazione, in Piazza Umberto I, dove l'uomo ha preso di mira la porta d'ingresso del gabbiotto tecnico della fontana pubblica imprimendo la scritta offensiva "SEX AND ANARCHY". Non si è trattato purtroppo di un episodio isolato, poiché i successivi accertamenti investigativi hanno permesso di ricondurre alla stessa mano un secondo atto vandalico. L'indagato aveva infatti replicato il gesto imbrattando anche un muretto situato all'interno della Villa Comunale Don Peppe Diana, un luogo simbolo della comunità locale.
Le indagini si sono avvalse di mirati accertamenti sul territorio e della raccolta di elementi informativi cruciali nelle ore immediatamente successive all'evento. L'acquisizione della denuncia del primo cittadino ha impresso un'accelerazione decisiva alle attività della Digos, che ha incrociato le segnalazioni con i profili dei soggetti già noti agli archivi di polizia per reati analoghi. La precisione dei rilievi effettuati sui due siti colpiti ha fornito le prove necessarie per chiudere il cerchio attorno al quarantaquattrenne avellinese.
La risposta delle istituzioni e delle forze dell'ordine ha confermato la massima fermezza contro ogni forma di inciviltà e intolleranza espressa attraverso il danneggiamento del patrimonio collettivo.
Fact Check
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Verificato il: 20 giugno 2026