Omicidio colposo per la frana: l'ex Sindaco Ferrara dai PM

L’ex sindaco, assistito dall’avv. Fucci, risponde all’accusa di omicidio colposo per la morte di madre e figlio nella tragedia del 2024.

A cura di Redazione
03 marzo 2026 13:36
Omicidio colposo per la frana: l'ex Sindaco Ferrara dai PM -
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Svolta nell’inchiesta sulla tragica frana che il 27 agosto 2024 ha sconvolto la frazione di Talanico, a San Felice a Cancello. Il dott. Giovanni Ferrara, già primo cittadino del comune casertano e recentemente candidato al Consiglio Regionale della Campania, ha chiesto ufficialmente di essere ascoltato dai magistrati della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere.

L’Accusa: Omessa manutenzione del Vallone Sant’Egidio

Ferrara, assistito dal suo legale di fiducia, l’Avvocato Vittorio Fucci, è indagato per il reato di omicidio colposo in relazione alla morte di Giuseppe Guadagnino (42 anni) e della madre Agnese Milanese (77 anni).

Secondo l’ipotesi accusatoria formulata dalle Sostitute Procuratrici, le dottoresse Maria Alessandra Pinto e Iolanda Gaudino, l’ex sindaco avrebbe cooperato colposamente con altri soggetti nel causare l’evento. Il fulcro della contestazione riguarda la presunta mancata manutenzione dell'opera idraulica nel Vallone Sant’Egidio.

La ricostruzione della Procura: La vasca di contenimento, a causa di anni di incuria e dell'accumulo di detriti e rifiuti, avrebbe avuto una capacità di invaso drasticamente ridotta rispetto al progetto originario. Durante il violento nubifragio del 24 agosto, l’acqua avrebbe colmato in pochi istanti il limitato spazio residuo, esondando e trasformandosi in un’ondata di fango e detriti che non ha lasciato scampo alle due vittime.

La difesa e la richiesta di interrogatorio

Il dott. Ferrara ha deciso di rompere il silenzio e affrontare direttamente le contestazioni. Attraverso l'Avvocato Fucci, ha presentato istanza per rendere interrogatorio dinanzi ai PM titolari del fascicolo. L'obiettivo della difesa è chiarire la posizione dell’ex amministratore e fornire una versione dei fatti dettagliata circa l'operato della giunta e degli uffici tecnici durante il suo mandato.

I corpi di Giuseppe e Agnese, ritrovati dopo giorni di strazianti ricerche, presentavano lesioni compatibili con l'impatto violento contro strutture rigide e asfissia da fango; una tragedia che l'inchiesta mira a stabilire se potesse essere evitata attraverso una corretta gestione del territorio.

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